Calato il sipario sul settimo impegno del girone di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027, in programma tra Albania e Serbia. Allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli, la Nazionale guidata da Silvio Baldini era chiamata a vincere per mantenere viva la pressione sulla Polonia, capolista del girone a punteggio pieno, e consolidare il secondo posto. I polacchi scenderanno in campo domani contro l’Armenia.
Missione compiuta per gli azzurrini, che si impongono con un netto 4-0. A segno Cher Ndour al 4’, Luca Lipani al 49’, Jeff Ekhator al 50’ e Seydou Fini all’85’ su calcio di rigore. Un successo che consente all’Italia di agganciare momentaneamente la Polonia in vetta, seppur con una gara in più. Il prossimo appuntamento è fissato per il 31 marzo in Svezia, banco di prova utile per confermare i progressi mostrati.
PRIMO TEMPO – Baldini opta per il 4-3-3: Palmisani tra i pali; linea difensiva composta da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi; a centrocampo Ndour, Lipani e Dagasso; in attacco il tridente Cherubini, Ekhator e Koleosho. Stanic risponde con un prudente 4-2-3-1: Ljupke; Arizankoski, Meliqi, Djekov, Hamza; Angelov e Maslarov davanti alla difesa; sulla trequarti Danev, Durakov, Trajkov, con Gashtarov riferimento offensivo.
L’Italia parte con aggressività e trova subito il vantaggio al 4’: ottimo cross di Bartesaghi per l’inserimento di Ndour, che di testa batte Ljupke. Gli azzurrini controllano il gioco con qualità nel possesso e gestione dei tempi, mentre la Macedonia del Nord resta raccolta nella propria metà campo.
Al 13’ arriva una grande occasione per il raddoppio: Cherubini inventa per Lipani, che calcia di prima in diagonale colpendo il palo. Due minuti più tardi è ancora l’Italia a spingere, con Favasuli che serve un pallone rasoterra sul primo palo: Ekhator tenta il colpo di tacco, ma la difesa macedone devia in angolo.
Al 18’ gli azzurrini sfiorano nuovamente il gol sugli sviluppi di un corner, ancora con Lipani, ma questa volta è la traversa a negare il raddoppio. Nonostante la pressione costante, alla squadra di Baldini manca precisione negli ultimi venti metri.
Al 29’ altra occasione: recupero alto di Dagasso, apertura per Ekhator che conclude senza trovare lo specchio. La Macedonia del Nord mantiene un atteggiamento estremamente difensivo, senza accennare a una reazione offensiva. Nel finale di tempo, al 41’, Ekhator ci prova su schema da calcio piazzato, ma la conclusione è debole e facile preda di Ljupke. Si va all’intervallo sull’1-0.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza variazioni nel copione tattico: Italia stabilmente in controllo, Macedonia del Nord chiusa e pronta a ripartire.
Al 49’ arriva il raddoppio: Lipani riceve al limite dell’area, si sistema il pallone e lascia partire un destro preciso e angolato che sorprende Ljupke. Passa appena un minuto e gli azzurrini calano il tris: Dagasso imbuca perfettamente per Ekhator, che controlla e finalizza con freddezza per il 3-0.
Con il risultato ormai in cassaforte, spazio alle rotazioni, ma l’Italia continua a spingere anche in ottica differenza reti, fattore potenzialmente decisivo nel girone E. La Macedonia prova a farsi vedere solo al 79’, con un cross di Sfijanovski sul secondo palo, ma Bartesaghi interviene in corner.
All’85’ arriva il poker: Fini viene atterrato in area e si incarica della trasformazione, siglando il definitivo 4-0 dal dischetto. Nel finale non si registrano ulteriori occasioni, con l’Italia che gestisce senza affanni fino al triplice fischio.
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