Filippo D’Aiuto ha strabiliato nella seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi & Bartali, evento di livello 2.1 che fa parte del calendario della Coppa Italia delle Regioni e che gode di una storicità sempre significativa. Un nome poco conosciuto al grande pubblico e capace di stupire, riuscendo a vincere grazie a un’azione tecnicamente degna di nota in un contesto probante in termini tecnici: quando mancavano cinque chilometri al traguardo di Massalengo, ha attaccato in solitaria e ha sorpreso il gruppo, riuscendo a contenerne il rientro in un tratto completamente pianeggiante.
Lo scorso 21 marzo aveva spento 24 candeline, oggi ha conquistato il suo primo successo da professionista: il nativo di Monfalcone (in provincia di Gorizia) ricorderà per sempre questa giornata con la casacca della General Store-Essegibi-F.lli Curia, squadra di categoria Continental (il terzo livello di importanza nell’universo del grande ciclismo internazionale dopo World Tour e Professional). Un corridore tutto da scoprire sotto il profilo tecnico, ma indubbiamente dotato di una caparbietà e di una tenacia decisamente apprezzabili e che oggi hanno contribuito a fare la differenza.
Nel 2024 ricordiamo una fuga di oltre 120 chilometri al Giro della Romagna, chiuso in settima posizione sempre con la General Store di cui ha difeso i colori anche nel 2022 e nel 2023. Nel 2025 passò alla Petrolike (sempre Continental), partecipando a degli eventi Pro e andando in fuga da lontano al Giro del Veneto (40mo), riscontro da annotare insieme al nono posto alla Coppa Città di San Daniele.
In questa annata agonistica, dove è tornato alla sua prima casa, ha disputato il Trofeo Laigueglia (54mo), non ha portato a termine due eventi in Francia (Le Tour des 100 Communes e Grand Prix de la Ville de Lillers), poi si era visto alla Popolarissima una decina di giorni fa. Oggi la consacrazione che potrebbe dare la svolta alla carriera e che potrebbe fare da trampolino di lancio.
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