Chi sono Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner: l’umiltà del cambio di specialità inseguendo l’Olimpo

Due ori nel doppio di slittino alle Olimpiadi nel giro di venti minuti. Impresa da “sogno o son desto”, numero antologico che rimarrà in maniera imperitura nella leggenda dello sport tricolore, micidiale uno-due ad altissime palpitazioni che ha dato ben altro volto all’avventura del Bel Paese a Milano Cortina 2026. Prima l’apoteosi di Andrea Voetter e Marion Oberhofer, che hanno vinto la prima gara di doppio femminile disputata nella storia dei Giochi; poco più tardi la memorabile stoccata di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner.

Terzi dopo la prima manche, hanno confezionato una seconda discesa superlativa (soprattutto nella seconda metà del budello di Cortina d’Ampezzo intitolato a Eugenio Monti) e hanno rimontato gli austriaci Steu/Kindl e i tedeschi Wendl/Arlt, meritandosi così il diritto di salire sul gradino più alto del podio e di intonare l’Inno di Mameli. I precedenti nella storia sono soltanto due: Paul Hildgartner e Walter Plaikner nel 1972, Kurt Brugger e Wilfried Huber nel 1994.

Dopo trentadue anni sventola il tricolore sul massimo pennone, a chiudere un superlativo uno-due quasi paragonabile per intensità emotiva all’accoppiata Jacobs-Tamberi dei Giochi di Tokyo 2020. Il grande pubblico non li conoscerà molto bene, ma nel loro palmares figurano buoni piazzamenti come l’argento nello sprint (specialità non olimpica) ai Mondiali 2020 e quattro podi in Coppa del Mondo nel doppio, la disciplina dove oggi si sono consacrati per l’eternità.

Emanuel Rieder, classe 1993 nativo di Bressanone, è stato lungimirante nel cambiare specialità: prima era un individualista e prese parte anche a due edizioni dei Giochi (19mo a Sochi 2014 e 17mo a PyeongChang 2018), senza dimenticarsi dell’argento ai Mondiali juniores nel 2013, poi ha deciso di spostarsi nel doppio e oggi è arrivata l’apoteosi. Simon Kainzwaldner, classe 1994 nativo di Bolzano, è già stato un Campione Olimpico: vinse infatti nel doppio a livello giovanile a Innsbruck 2012 in coppia con Florian Gruber, poi nel 2018-2019 iniziò a fare coppia con Rieder, passando per l’argento iridato fino all’apoteosi odierna, tra l’altro senza aver mai vinto in Coppa del Mondo… Uomini da grande evento.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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