Davide Donati: “Finn sa di essere al livello di Seixas, ma ha bisogno di più tempo. Mi vedo da Classiche”

Nuovo appuntamento settimanale con Bike Today, la trasmissione che va in onda sul canale YouTube di OA Sport e presentata da Gianluca Bruno. L’ospite della puntata è stato Davide Donati, giovane corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies, che si è messo in luce quest’anno con due belle vittorie al Giro di Sardegna e che sicuramente è tra i migliori prospetti del nostro ciclismo.

Si parte proprio dall’esperienza al Giro di Sardegna: “In Sardegna è andata veramente bene a livello individuale, ma soprattutto di squadra. Questa è la cosa più importante. Siamo una squadra giovane, che è riuscita a farsi valere anche in un contesto professionistico. Le mie due vittorie sicuramente hanno ripagato tutta il lavoro svolto dalla squadra per correre al meglio, cercando sia di fare classifica sia di vincere le tappe. A livello di prestazione è stata la mia settimana migliore e spero di continuare su questa onda”. 

Il corridore lombardo si era presentato in Sardegna con ambizioni: “Ero andato al Giro di Sardegna con l’obiettivo di vincere almeno una tappa. Avevo sicuramente possibilità di mettermi in luce. Sono stato bravo a cogliere l’occasione e fa sempre morale”. 

Sui suoi esordi: “Ho iniziato a 10/11 anni con una squadra di mountain bike del mio paese, ma era più un momento di svago e c’era meno attenzione al risultato. Poi da quando è cominciata la categoria esordienti ho scelto il ciclismo, visto che giocavo anche a calcio in contemporanea, anche perchè avevo vinto le prime due gare”. 

Sul tipo di corridore che vuole essere in futuro: “Se mi immagino in un futuro io mi vedo come un corridore da Classica. Punto sicuramente a diventare quello. La cronometro è un altro aspetto sui cui voglio lavorare. Penso di avere delle buone capacità a cronometro, ma devo ancora dimostrarlo a livello internazionale. Per esempio lo scorso anno ho fatto un campionato europeo che non mi poteva soddisfare. Quest’anno sicuramente ci lavorerò”. 

Pochi dubbi sul ciclista preferito: “Il mio corridore preferito è sempre stato Van der Poel, fin da quando aveva vinto il suo primo Mondiale di ciclocross. Ho sempre guardato ed ammirato lui. Cerco di prendere ispirazione comunque un po’ da tutti, creando la mia personalità ciclistica dal meglio di tutti”. 

Uno sguardo ai prossimi impegni: “Prossime gare che faccio sono il Nokere Koerse e il GP de Denain, poi le gare internazionali in Italia e alla fine ci saranno anche la Parigi-Roubaix e la Gand-Wevelgem, entrambe Under 23, e poi ovviamente se tutto va bene il Giro Under 23”.

In squadra con Donati, c’è Lorenzo Finn, altro astro nascente del ciclismo italiano: “Con Finn ho un bel rapporto. Siamo amici, siamo sempre insieme. Penso abbia preso la giusta decisione di rimanere ancora una stagione negli Under 23. Ovviamente vede Seixas con cui ha corso tanto insieme e sa che anche lui può essere a quel livello. Non tutti, però, siamo uguali. Magari Seixas ha avuto una grande crescita quest’anno e magari lui ha bisogno ancora di tempo. E’ stata una scelta molto matura, che in pochi avrebbero fatto e gli fa sicuramente onore”.

Il sogno da corridore:Sogno una carriera più lunga possibile, più tranquilla possibile. Arrivare alla fine e dire di essere soddisfatto di quello che ho fatto”. 

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Fonte: OA Sport – Articolo completo

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