“Devono contare solo gli Slam e pochi tornei”: la provocazione di Medvedev, tra punti e ranking ATP

Daniil Medvedev ha raggiunto i quarti di finale del torneo ATP 500 di Dubai, sconfiggendo il cinese Shang Juncheng e lo svizzero Stan Wawrinka in due comodi set per meritarsi il confronto con lo statunitense Jenson Brooksby. A fare parlare, però, non è tanto il risultato conseguito sul cemento emiratino, ma una pungente dichiarazione rilasciata dal numero 11 del mondo durante una conferenza stampa.

Il tennista russo si è soffermato sul sistema di assegnazione dei punti per il ranking ATP e ha sollevato una provocazione, proponendo che soltanto i quattro tornei dello Slam e gli undici Masters 1000 contribuiscano alla definizione della classifica. In sostanza la richiesta è quella di escludere gli ATP 500 e gli ATP 250 da questo computo, quantomeno per gli atleti ai vertici del panorama internazionale, in modo da alleggerire un calendario ritenuto troppo intenso.

Un’idea che appare oggettivamente di difficile attuazione, per ammissione dello stesso Daniil Medvedev: “ATP dovrebbe comprare le licenze degli altri tornei, ma non ha il denaro per farlo e gli organizzatori non accetterebbero mai di farsi da parte, perché perderebbero soldi: è un business”. A supporto della proposta ha portato l’esempio dell’infortunio di Holger Rune a Stoccolma: “Dicevano che forse non avrebbe dovuto giocare, ma se vuoi andare alle Finals devi farlo”. E poi puntualizza: “L’anno scorso ho giocato sette tornei di fila: non ero obbligato, ma avevo bisogno di punti, se non ci fossero punti in palio sarebbe più facile fermarsi”.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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