A soli 19 anni Andrea Kimi Antonelli si presenta ai nastri di partenza del Mondiale 2026 di Formula Uno con la consapevolezza di potersi giocare qualcosa di importante, avendo tra le mani una macchina che viene considerata dagli addetti ai lavori la più competitiva in griglia per quanto visto nei test invernali e per le indiscrezioni sul potenziale delle varie monoposto.
Ad oggi di certezze non ce ne sono, infatti bisognerà attendere come minimo le qualifiche di Melbourne ed in generale le prime gare del campionato per farsi un’idea più precisa sui valori in campo di partenza, ma la tavola sembra apparecchiata in casa Mercedes per vivere una stagione da assoluta protagonista con la concreta possibilità di vincere sia il titolo piloti che quello costruttori.
Kimi, archiviata una stagione da rookie abbastanza altalenante in cui ha fatto comunque intravedere a sprazzi il suo talento cristallino (specialmente nelle qualifiche di Miami, nel weekend di Interlagos ed in gara a Las Vegas), adesso dovrà alzare l’asticella effettuando un salto di qualità dal punto di vista della continuità e avvicinandosi stabilmente alle prestazioni del compagno di squadra George Russell.
Il britannico resta fino a prova contraria per Mercedes il pilota più affidabile su cui puntare con decisione per il Mondiale, ma il giovane driver bolognese sarà chiamato a dimostrare di poter tenere testa a Russell candidandosi a sua volta per il Mondiale. Molto dipenderà chiaramente dalla competitività della macchina nell’arco della stagione, però Antonelli sa di avere a disposizione una bella opportunità per riportare l’Italia a vincere delle gare di F1 e magari anche a sognare di entrare nella corsa al titolo.
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