Alla vigilia dei primi test di F1 in Bahrain, emergono le prime perplessità sul nuovo regolamento scelto dalla FIA. L’argomento delle ultime settimana è inevitabilmente stato quello della power unit della Mercedes, accusata da diverse scuderie di non essersi adeguata alle nuove regole entrate in vigore a partite da questa stagione.
Al centro del dibattito c’è un problema di compressione che, da regolamento dovrebbe essere di 16:1 ma potrebbe arrivare anche a 18:1, restando all’interno della liceità. Il limite imposto dalla normativa lascia infatti spazio a numerose interpretazioni e su queste la Mercedes ha costruito la sua nuova monoposto, una delle migliori viste in azione nei test del Montmelò.
Sulla situazione si è espresso personalmente anche Fernando Alonso che, ai microfoni di Marca, ha analizzato la situazione: “Non lo so. Onestamente non conosco i dettagli e non sono sicuro dei benefici. Non sono un esperto della materia e dunque mi fido della FIA per il controllo e la supervisione e mi fido di Honda e Aramco per avere un motore sufficientemente competitivo”.
Il 44enne alla guida dell’Aston Martin, ha infine concluso: “Ovviamente sarebbe positivo avere le stesse regole e le stesse condizioni per tutti. Non è positivo partire dietro qualcuno che sta esplorando qualcosa che non era destinato ad essere esplorato. Ma anche questa è la Formula 1, quindi bisogna capire che tutto quello che succede è controllato dalla FIA e bisogna accettare la decisione finale”.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
