Il Gran Premio del Giappone di Formula Uno partirà alle ore 7:00 di domenica 29 marzo. Il terzo atto del Mondiale 2026 si svolgerà, come d’abitudine, nell’autodromo di Suzuka. Non si prevedono criticità legate al meteo, poiché le previsioni sostengono che le condizioni dovrebbero essere affini a quelle di prove libere e qualifiche, ossia soleggiate e senza grossi sbalzi di temperatura.
Dunque, se queste sono le premesse, è verosimile che anche i valori in campo siano aderenti a quelli espressi sabato, seppur con il dovuto distinguo legato alla dinamica che nel Gran Premio si ragiona sulla distanza, sul passo e sulla capacità di gestire le monoposto, non solo sulla prestazione pura.
Poco cambia per la Mercedes, che continua a monopolizzare le prime due posizioni. In qualifica Andrea Kimi Antonelli ha battuto nuovamente George Russell e partirà dalla casella privilegiata, davanti al compagno di squadra. Tutto lascia presupporre che le Frecce d’Argento possano firmare un’altra doppietta. In che ordine, però? Il britannico sarà in grado di sovvertire la situazione? Oppure l’italiano si prenderà successo e testa del Mondiale? O, viceversa, il GP non sarà scontato e assisteremo a una vittoria a sorpresa?
Nel qual caso, McLaren e Ferrari sono le prime della fila. Il Team Woking, come preventivabile, è stato più incisivo sul giro secco. Tuttavia, il long run può essere un altro paio di maniche, come accaduto in Australia. Nel qual caso, la Scuderia di Maranello potrebbe avere qualcosa in più. Quindi, i vari Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris e Lewis Hamilton saranno ingaggiati in un corpo a corpo a quattro. Si vedrà con quali rapporti di forza.
A latere, vale la pena di sottolineare come la Ferrari non vinca in Giappone addirittura dal 2004! Si tratta di un’astinenza lunghissima. Anzi, letteralmente esagerata, considerando che di “stagioni buone” il Cavallino Rampante ne abbia comunque avute negli ultimi 22 anni. Per la legge delle probabilità, prima o poi un ferrarista tornerà sul gradino più alto del podio!
Fonte: OA Sport – Articolo completo
