Gabriele Quattrini: “Cervelli ci sprona sempre a dare qualcosa in più. Voglio farmi trovare pronto contro le stelle MLB”

Nell’ultima puntata di Strike Zone, trasmissione che va in onda sul canale YouTube di OA Sport, l’ospite speciale risponde al nome di Gabriele Quattrini, lanciatore azzurro, che ha raccontato la preparazione per la prima partecipazione al World Baseball Classic.

Le aspettative sono alte: “Sicuramente un po’ di pressione c’è, soprattutto per me che non ho mai vissuto le esperienze da professionista, però dall’altra parte sono molto emozionato e non vedo l’ora di competere con tutti i grandi del baseball, che fino all’anno scorso vedevo in tv soltanto, adesso invece mi ritrovo faccia a faccia dal monte al box. Mi aspetto sicuramente di divertirmi, perché è un’esperienza che non capita a tutti, e quindi voglio prendere tutto il possibile che questo evento mi possa dare, e competere al massimo delle mie possibilità, e vediamo poi se se sarà un risultato positivo“.

L’ambiente azzurro: “Avendo vissuto il disastro dell’ultima edizione dell’Europeo 2023 posso dire con certezza che nell’ambiente l’aria che si respira all’interno anche della squadra stessa è molto differente rispetto agli altri anni. Io non è tantissimo che giro con la Nazionale, sono tre o quattro anni al massimo, però questo cambiamento l’ho vissuto e devo dire che Francisco Cervelli fa un ottimo lavoro a livello di mentalità, e sprona molto la squadra sempre a migliorarsi ed a cercare sempre quel qualcosa in più“.

La voglia di migliorare ancora: “L’appetito vien mangiando, quindi ora cerco sempre di migliorarmi e spronarmi e voglio arrivare fino a dove posso, tanto ormai non sono più di primo pelo, ho quasi 30 anni e finché riesco a cavalcare l’onda voglio sfruttarla al massimo. La mia concezione del baseball è che non si smette mai di imparare, c’è sempre qualcosa che si può fare di più, e c’è sempre qualcosa che si può fare meglio, quindi sicuramente sotto l’aspetto mentale ho raggiunto una maturità per cui riesco a controllare le emozioni sul monte durante la partita, dove posso migliorare invece è sicuramente la parte tecnica e la parte fisica, che sicuramente sono i miei lati più carenti e dove posso sicuramente ancora migliorare nonostante i miei 30 anni“.

Le speranze dell’azzurro ed un sogno nel cassetto: “L’unico obiettivo che mi sono dato è essere pronto in qualsiasi occasione e ruolo Francisco Cervelli reputi io sia necessario. Ovviamente partire contro gli Stati Uniti sarebbe molto allettante per me, perché con il line-up che hanno, tutte le stelle, tutti i giocatori di Major League, sarebbe un’esperienza per me bellissima, a prescindere da come vada, e quindi il fatto di mettermi alla prova sarebbe una grandissima soddisfazione, però, ripeto, qualsiasi ruolo, se da rilievo o partente, contro chi passa in secondo piano. L’importante è arrivare pronto per poter competere a questi livelli, soprattutto per me che tra l’altro è la prima volta che vengo in America, quindi non avevo mai visto impianti o stadi del genere, per me è tutto completamente nuovo, quindi sarà una grandissima emozione, non so proprio cosa aspettarmi, sarà tutto da scoprire e non vedo l’ora“.

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Fonte: OA Sport – Articolo completo

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