Gennaro Gattuso verso i playoff mondiali: “Non siamo degli scappati di casa. Questo gruppo merita una gioia”

La conferenza stampa del CT Gennaro Gattuso ha inaugurato ufficialmente il breve raduno di preparazione della Nazionale italiana di calcio in vista della fondamentale sfida di giovedì sera a Bergamo contro l’Irlanda del Nord che mette in palio l’accesso alla finale (in cui gli Azzurri giocherebbero in trasferta con una tra Galles e Bosnia) dei playoff di qualificazione per i Mondiali 2026.

Pensavo di arrivare a questo momento così, senza alibi. Se non è stato fatto quello che speravamo (anticipare o posticipare eventualmente una giornata della Serie A per dare più giorni al ritiro azzurro, ndr) è perché non c’era possibilità, perché i calendari tutti sanno come vengono fatti. Gli infortuni li hanno anche gli altri: dovremo scendere in campo e dare il massimo. Con il mio staff abbiamo tutto quello che potevamo: testa alla partita di giovedì e a nient’altro, né al fatto che abbiamo vinto 4 Mondiali, né al fatto che non giochiamo un Mondiale dal 2014. Per noi quella di giovedì è la gara più importante“, dichiara il commissario tecnico dell’Italia.

La guida tecnica della Nazionale ha fatto poi un punto della situazione sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori presenti in ritiro, con Federico Chiesa che ha lasciato il raduno di Coverciano ed al suo posto è stato chiamato Nicolò Cambiaghi: “Bisogna ringraziare la grande disponibilità di Bastoni: è qui da ieri mattina a curarsi e a lavorare. Vuole esserci e sta dimostrando grande voglia di esserci. Scamacca ha un problema all’adduttore e lo valutiamo giorno per giorno. Tonali oggi farà a parte e domani spero di averlo a disposizione con il gruppo. Mancini non ha nessun problema, solo un affaticamento. Calafiori ieri ha sentito un piccolo dolorino, ma speriamo di riaverlo in fretta. Chiesa si è presentato, ma aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile che rimanesse. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali e se uno è titubante, devo fare delle scelte. Posso convincere per un po’, ma se uno non sta bene, non puoi insistere troppo. Ripeto, abbiamo deciso insieme: non stava al 100% e voleva tornare a casa ed è giusto che lo abbia fatto“.

Gattuso ha comunque voluto evidenziare come sia cambiato qualcosa (in positivo) rispetto al recente passato sulla disponibilità dei vari calciatori:Tanti giocatori con problemini fisici hanno voluto essere qui in Nazionale e sono venuti a Coverciano con entusiasmo. Questa difficoltà del passato, con i club che premevano per non mandarli, l’abbiamo ‘smarcata’. Poi per giocare dipende dalle condizioni e dai miglioramenti che faranno. Non possiamo fare i kamikaze e gettare la gente nella mischia perdendo un elemento magari dopo cinque minuti. Le scelte le faremo in maniera corretta“.

Sull’esclusione di alcuni giocatori che stavano facendo bene in campionato: “Nelle cene che abbiamo fatto con i ragazzi non abbiamo portato il pennarello e parlato di tattica. Ho cercato di creare un rapporto con i calciatori e tanti che meritavano di essere qua, da Bernardeschi a Fagioli, da Zaniolo e Orsolini, non li ho chiamati perché ho scelto di puntare sul gruppo che c’era. Un gruppo del quale sono contento e soddisfatto. Spero di raggiungere l’obiettivo perché questo gruppo per come si è comportato, per l’attaccamento dimostrato, merita una gioia. Era giusto andare avanti con chi ha cominciato questo corso per non stare a spiegare da capo cosa voglio e come ci si comporta“.

Bisogna pensare a quello che avremo di fronte e non farci venire altri pensieri. I ragazzi vanno alleggeriti, bisogna farli stare bene insieme, preparare le gare sapendo che ci sono delle difficoltà, ma non mettere eccessivo stress. Nella partita contro la Norvegia a San Siro, per esempio, abbiamo fatto bene, ma alla prima difficoltà siamo andati in crisi. Un evento non può cambiare le dinamiche del match: un evento negativo può accadere, ma dobbiamo essere bravi a gestirlo. Ecco perché dico che a giovedì bisogna arrivare con grande voglia: bisogna essere lucidi e annusare il pericolo. Il nostro difetto è che facciamo fatica ad annusare il pericolo. L’Irlanda del Nord è un avversario che corre tantissimo e, anche se a livello qualitativo non è una grande squadra, fa paura sui calci piazzati“, prosegue l’ex calciatore campione del mondo 2006.

Non bisogna stressare i ragazzi. Chi è qua sa cosa ci giochiamo e che importanza ha questa partita. Se iniziassi tutti i giorni con riunioni in sala video sarebbe dannoso perché sappiamo come dobbiamo prepararci. Non bisogna soffocare chi è qua e stare addosso alla gente 24 ore su 24. Sennò sembra che i nostri siano scappati di casa e non è così: abbiamo gente che ha vinto l’Europeo, che ha vinto o giocato la finale di Champions. Io credo nei nostri giocatori, che siano abituati a giocare una partita come questa, ma dobbiamo arrivarci con serenità e la giusta mentalità“, aggiunge Gattuso.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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