Spettacolare quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Fa festa il beniamino di casa Alex Aranburu, che trionfa sul traguardo di Galdakao dopo un finale emozionante. Il basco della Cofidis riesce ad avere la meglio sul durissimo strappo conclusivo, battendo il norvegese Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility) ed un ottimo Christian Scaroni (XDS Astana Team), che aveva anche assaporato la vittoria dopo essere rientrato sulla coppia di testa a pochi metri dal traguardo.
Fin dai primi chilometri ci sono una serie di scatti e alla fine si va a creare una fuga di quasi trenta corridori. L’americano Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG) prova anche ad andare via in solitaria e passa per primo sul GPM di Unbe. A cinquanta chilometri dal traguardo lo statunitense ha ancora due minuti di vantaggio sul gruppo degli inseguitori, con la Uno-X Mobility ben rappresentata da quattro corridori.
Dopo il riassorbimento di McNulty tra il GPM di Elorritzueta e poi l’ultimo di Legina ci sono una serie di nuovi attacchi, con il gruppo degli inseguitori che si divide in tanti tronconi. Sono presenti anche i due italiani dell’Astana, Christan Scaroni e Lorenzo Fortunato. A dieci chilometri dalla fine tenta l’attacco lo spagnolo Alex Aranburu, ma c’è la successiva risposta del norvegese Tobias Halland Johannesen, con i due che scollinato insieme davanti a Juan Pedro Lopez (Movistar) e Scaroni, separati dalla vetta di poco meno di dieci secondi.
Intanto nel gruppo della maglia gialla tenta l’attacco anche Primoz Roglic proprio sulla salita di Legina, ma risponde prontamente il leader Paul Seixas, che si mette alla ruota dello sloveno. Questo permette anche agli uomini di classifica di accorcia sulla fuga, portando il distacco sotto il minuto a sei chilometri dal traguardo. Seixas, però, appena comincia la discesa decide di attaccare i rivali e prova ad allungare su un tratto di strada davvero molto ostico, aiutato anche dallo spagnolo Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG).
A tre chilometri dalla fine in testa ci sono Aranburu e Johannesen, che hanno 25 secondi di vantaggio su un quartetto che vede presenti Fortunato e Scaroni, mentre Seixas si trova a 40 secondi dalla coppia di testa. L’ultimo chilometro è durissimo e si rimescolano completamente le carte con Scaroni che tenta l’attacco e riesce a raggiungere anche i due uomini di testa.
Aranburu, però, conosce benissimo questo arrivo e riesce a rilanciare negli ultimi centro metri, battendo di quattro secondi Johannesen e di sei uno Scaroni a cui sono mancate le energie proprio per lo scatto finale. Quarto posto per un clamoroso Ion Izagirre (Cofidis), che ha terminato a sette secondi dal compagno di squadra con una progressione incredibile sullo strappo finale, lasciando indietro anche lo stesso Seixas, arrivato comunque ottava a 14 secondi davanti a Lorenzo Fortunato.
Il francese della Decathlon CMA CGM Team allunga ulteriormente sui suoi rivali della classifica generale, guadagnando ancora secondi e consolidando la sua maglia gialla. Seixas, infatti, è in testa con due minuti e diciannove secondi su Primoz Roglic e con due minuti e ventotto secondi su Florian Lipowitz. I due uomini della Red Bull – BORA – hansgrohe si sono fatti trovare impreparati in discesa, perdendo entrambi venti secondi dal transalpino.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
