Doveva essere un comodo arrivo in volata nella terza tappa del Giro di Catalogna 2026, ma prima del traguardo a Vila-seca è successo veramente di tutto. A vincere è stato ancora il francese Dorian Godon (INEOS Grenadiers), che concede il bis nella corsa spagnola e riesce così conservare la maglia di leader della classifica generale almeno per un’altra giornata.
Una tappa segnata anche dal clamoroso attacco di Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), che ad una trentina di chilometri dal traguardo decidono di andarsene dal gruppo, sfruttando il vento. Un’azione clamorosa, guidata soprattutto dal belga e con il danese sempre a ruota. I due riescono a resistere anche al ritorno del gruppo, ma proprio poco prima dell’ultima rotonda a 500 metri circa dall’arrivo c’è la caduta di Evenepoel, che si rialza poi con numerose escoriazioni.
La fuga di giornata ha visto protagonisti Reuben Thompson e Baptiste Veirstroffer (Lotto Intermarché), Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), Yago Aguirre (Euskaltel – Euskadi), Josh Burnett (Burgos Burpellet BH) e Mark Stewart (Modern Adventure Pro Cycling). Veirstroffer ha così potuto conquistare numerosi punti per la classifica di miglior scalatore, indossando lui la maglia.
Il gruppo controlla e arriva riprendere i riprendere i fuggitivi, quando mancano circa trenta chilometri all’arrivo. In questo momento entrano in gioco i ventagli, che creano confusione all’interno del gruppo e provano ad approfittarne proprio Evenepoel e Vingegaard, che si lanciano in una clamorosa fuga a due, con soprattutto la UAE Team Emirates – XRG a tirare il gruppo.
Evenepoel è scatenato e si porta praticamente dietro Vingegaard, con il belga decisamente arrabbiato per i mancati cambi del danese. Sembra che i due possano anche giocarsi la vittoria, ma arriva la caduta del capitano della Red Bull – BORA – hansgrohe, che finisce a terra improvvisamente. Per fortuna di Evenepoel la caduta è stata negli ultimi tre chilometri e dunque il distacco è stato neutralizzato.
Dopo la caduta ovviamente Vingegaard si rialza e il gruppo arriva a velocità tripla. Allo sprint è Godon ad avere lo spunto migliore, battendo i britannici Ethan Vernon (NSN Cycling Team) e Noah Hobbs (EF Education – EasyPost). Una volata strana anche perchè sesto chiude Thomas Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), mentre è ottavo Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike).
Fonte: OA Sport – Articolo completo
