Gravaa vietato dall’UCI! Cos’è il rivoluzionario sistema che ha scosso il ciclismo: la rabbia della Visma e a cosa serve

Lo sport è sempre più terreno di sviluppo della tecnologia e i continui progressi scientifici stanno dando un impulso significativo in svariati settori, incidendo in maniera rilevante sui riscontri tecnici e sulle prestazioni. Il ciclismo è in prima linea e sta subendo una costante evoluzione, che si nota nelle biciclette, nei telai, nell’aerodinamica sempre più ricercata: ogni squadra studia in maniera accurata delle soluzioni migliorative, lanciando guanti di sfida degni della F1.

Il Gravaa è tra questi strumenti: si tratta di un sistema di regolazione della pressione degli pneumatici, che nelle ultime due annate agonistiche è stato usato a più riprese dal Team Visma | Lease a Bike. Nello specifico, i ciclisti che lo adottano possono abbassare o aumentare la pressione a proprio piacimento azionando questo sistema, senza interventi esterni e senza doversi fermare. Utilissimo, soprattutto quando si affrontano tracciati misti, proprio come quello della Parigi-Roubaix.

E arriviamo al punto: il Gravaa è stato bandito dall’Unione Ciclistica Internazionale proprio alla vigilia dell’Inferno del Nord e così Wout van Aert e compagni non potranno adottarlo in occasione della terza Classica Monumento della stagione. A spiegare l’accaduto è stato Mathieu Heijboer, responsabile delle prestazioni, al podcast In de Waaier: “Abbiamo lavorato con il sistema Gravaa negli ultimi due anni. Lo abbiamo ulteriormente sviluppato e testato a lungo durante l’inverno. Ma due settimane fa abbiamo ricevuto una lettera in cui si diceva che era stato vietato dall’UCI. A quel punto è finito tutto. La motivazione addotta è che l’azienda è fallita. Poco dopo c’è stata una ripresa, ma a causa della situazione l’UCI dubita della disponibilità commerciale“.

Ricordiamo che ogni componente utilizzato dai professionisti deve essere regolarmente presente sul mercato e acquistabile da chiunque lo desideri. Secondo l’UCI questo non sarebbe più possibile, ma Heijsboer è entrato nel dettaglio:Attualmente è possibile ordinarne uno se lo si desidera, il regolamento non impone che uno pneumatico debba essere disponibile con due settimane o due mesi di anticipo“. Il sistema è stato usato al recente GP Denain, tanto da indurre il responsabile a dichiarare: “Non c’era alcun problema, ora ce n’è uno: non è una coincidenza. È stato comunicato con così poco preavviso che non possiamo fare altro che accettarlo“.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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