Inferno, parte III. Rigori fatali in Bosnia: Italia fuori dal Mondiale per la terza volta di fila

Per la terza volta consecutiva l’Italia manca l’appuntamento con i Mondiali di calcio: quest’estate gli azzurri saranno assenti nella rassegna ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico. Nella finale dei play-off del Percorso A della zona UEFA, giocata allo Stadio Bilino Polje di Zenica, la Bosnia Erzegovina vince ai rigori per 5-2, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari e vola alla rassegna iridata per la seconda volta nella propria storia.

Nel primo tempo dopo un avvio equilibrato a spaccare il match è Moise Kean: al quarto d’ora di gioco l’estremo difensore bosniaco, Vasilj, commette un errore grossolano in fase di disimpegno e serve Barella, il quale assiste l’attaccante azzurro, che di prima intenzione tira e batte il portiere avversario, portando in vantaggio l’Italia. La Bosnia prova a pungere, ma Donnarumma è attento. Il turning point del match, però, arriva al 41′: sul rinvio di Donnarumma i bosniaci riconquistano la sfera e Bastoni stende, fuori area, Memic, lanciato verso la porta azzurra. Rosso diretto per il calciatore italiano, che lascia i compagni in dieci. Gattuso toglie Retegui per inserire Gatti e l’Italia difende il vantaggio fino all’intervallo.

Nella ripresa la Bosnia Erzegovina inizia a spron battuto ed al 51′ Donnarumma si oppone con i pugni alla conclusione di Alajbegovic. I balcanici si riversano in attacco e si espongono al contropiede azzurro: allo scoccare dell’ora di gioco un errore della difesa bosniaca in fase di impostazione permette a Kean di correre per 50 metri palla al piede, ma l’attaccante azzurro poi spara alto da buona posizione. Nuova occasione per l’Italia, con Dimarco che al 77′ non inquadra lo specchio da buona posizione. Dopo due occasioni mancate, gli azzurri vengono puniti: al 79′ sull’ennesimo cross buttato in area dai bosniaci Dzeko riesce ad indirizzare il colpo di testa verso la porta, ma Donnarumma si supera, poi però sul tap in di Tabakovic nulla può l’estremo difensore azzurro, ed è 1-1. La Bosnia, sulle ali dell’entusiasmo, prova a vincere la partita, ma Donnarumma si oppone all’inzuccata di Dzeko all’87’. I tempi regolamentari si chiudono in parità.

Nel primo tempo supplementare cala l’intensità della Bosnia e l’Italia, nonostante l’inferiorità numerica, può rifiatare. L’occasione migliore è proprio per gli azzurri, con Palestra che in controfuga prova ad involarsi al 102′: lo stende Muharemovic, ma per il direttore di gara è solo giallo (ed il VAR non richiama l’arbitro).

Nel secondo tempo supplementare scende il ritmo della gara, sono tanti i palloni lunghi e le squadre denotano stanchezza. L’occasione più ghiotta è per la Bosnia, che al 119′ va alla conclusione dal limite con Tahirovic: il suo tiro è appena largo sulla destra. Si va alla lotteria dagli 11 metri.

Ai calci di rigore inizia a tirare la Bosnia: segna Tahirovic, poi Esposito calcia alle stelle. Tabakovic mette la palla nel sette, poi Tonali spiazza il portiere avversario. Alajbegovic fa gol, a seguire Cristante centra la traversa. Bajraktarevic batte Donnarumma e manda la Bosnia Erzegovina ai Mondiali: l’Italia resta ancora a casa, per la terza volta consecutiva. Gli azzurri mancano ai Mondiali dal 2014.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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