Dopo aver superato un lungo periodo di stop causato da un infortunio nella parte finale della scorsa stagione, Jack Draper sembra tornato competitivo ai massimi livelli. Il britannico ha dovuto rinunciare agli Australian Open all’inizio dell’anno, prima di inaugurare il suo 2026 con una vittoria contro Quentin Halys. Il vero exploit stagionale è arrivato a Indian Wells, dove Draper ha raggiunto i quarti di finale, eliminando lungo il percorso anche il serbo Novak Djokovic agli ottavi.
Ora pronto a debuttare al Masters 1000 di Miami, Draper ha voluto fare il punto sul livello espresso dai due protagonisti assoluti del circuito, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner: “Noi giocatori sappiamo cosa stanno facendo Alcaraz e Sinner, su cosa basano il loro gioco da quando hanno raggiunto la vetta, ormai da tempo“, ha sottolineato alla vigilia dell’evento in Florida.
“Il fatto che loro abbiano mantenuto un livello così alto per tanto tempo ha spinto altri giocatori, come Medvedev, a evolvere il proprio stile di gioco, diventando più aggressivi. Questo riflette il tennis moderno: non si può più aspettare che la vittoria arrivi da sé, bisogna scendere in campo con l’intenzione di prendersela. È positivo vedere questi cambiamenti perché dimostrano quanto siano predominanti la competitività e la fame di arrivare al vertice“, ha aggiunto.
Draper sottolinea così come il dominio dei top player stia costringendo tutta la concorrenza a innalzare il proprio livello e ad adottare un approccio più aggressivo. La sua lettura del circuito evidenzia non solo il rispetto per le performance di Alcaraz e Sinner, ma anche la crescente intensità del tennis contemporaneo, dove la determinazione e la voglia di vincere sono diventate prerequisiti imprescindibili per emergere.
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