Jannik Sinner ha parlato in conferenza stampa dopo il successo ai danni del transalpino Corentin Moutet, sconfitto nel terzo turno dell’ATP Masters 1000 di Miami: l’azzurro ha spiegato le difficoltà nell’affrontare un mancino, poi si è già proiettato agli ottavi di finale.
L’azzurro guarda già al prossimo match: “Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice, può succedere di tutto: questo sport è imprevedibile. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile, e poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno“.
Un avversario mancino è sempre ostico da affrontare per un destrorso: “Penso che non ci siano tantissimi mancini nel nostro sport, ma allo stesso tempo sono tutti molto diversi tra loro: abbiamo Ben Shelton, che ha un grandissimo servizio, poi ci sono Learner Tien e Corentin Moutet, che sono un po’ più difficili da affrontare“.
L’importanza della preparazione di ciascun match: “C’è Shapovalov, che è ancora diverso, e non voglio dimenticare altri giocatori. Ogni volta con il mio team cerchiamo di preparare il match nel miglior modo possibile per essere tatticamente il più perfetto possibile ed a dare il massimo“.
Sinner si proietta già agli ottavi: “Era una partita difficile da affrontare perché Moutet ha tante soluzioni da fondo, ho cercato di pressarlo in fretta e ci sono riuscito. Contro Michelsen sarà una partita totalmente diversa. Lui è migliorato tantissimo in tutti gli aspetti del gioco, dovrò prepararla al meglio: ha un buon servizio ed è forte da fondo campo“.
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