Jannik Sinner torna in campo dopo gli Australian Open. Machac ostacolo impegnativo a Doha

Jannik Sinner, bentornato. Il numero 2 del mondo, allenatosi con valido profitto in questi giorni a Doha, fa il suo esordio nell’ATP 500 qatariota che ha vissuto la sua prima edizione nel 1993. A pararglisi di fronte agli occhi, per la terza volta in carriera, il ceco Tomas Machac, che in questo inizio di stagione ha messo insieme una valida serie di performance anche se il ritiro contro il francese Arthur Géa a Montpellier non è stato il miglior viatico di avvicinamento.

Due i precedenti tra Sinner e Machac, sempre a livello di Masters 1000 e sempre con l’altoatesino vincitore, 6-4 6-2 a Miami e 6-4 7-5 a Shanghai. Alla semifinale cinese, inoltre, appartiene un simpatico retroscena con il ceco che chiamò Jannik per dirgli che aveva tirato talmente forte da avergli rotto la racchetta. Il tutto, ovviamente, con soli sorrisi da una parte e dall’altra. Rimane il fatto che, in linea generale, quando è in forma il boemo classe 2000 è in grado di mettere insieme ottime cose dal punto di vista della potenza dei colpi.

Per l’italiano un esordio non facile, questo è evidente, come non facile è il resto del tabellone. Ovviamente Jannik è favorito in praticamente qualunque incontro (fatti salvi i match con Alcaraz, che partono tutti alla pari), ma avrebbe forse preferito un debutto più soft. Certo, c’è anche l’altra faccia della medaglia: trovare subito Machac alza immediatamente la soglia dell’attenzione, anche se poi questo per Jannik non è un reale problema.

Si tratta anche dell’esordio di Sinner a Doha, in senso assoluto, come si è detto. Una specie di controtendenza rispetto a quanto accadeva quando il torneo si giocava nel mese di gennaio, ed era anzi quello di sostanziale debutto del circuito. Questo attraeva diversi tra i primi al mondo: c’erano regolarmente Federer, Nadal, Djokovic e Murray, per restare nell’era precedente questa. E, negli ultimi anni, questo lato si è parzialmente recuperato con l’upgrade ad ATP 500: non è del resto un caso che siano Sinner e Alcaraz i grandi protagonisti di questa edizione.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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