Johannes Hoesflot Klaebo re di tutto lo sci di fondo: tris di Coppe dopo i sei ori olimpici. Splendido Graz a Lake Placid

Johannes Hoesflot Klaebo è tre volte re. Dopo aver conquistato la Coppa del Mondo assoluta e quella sprint, il supercampione norvegese, vincendo la 20 km a tecnica libera mass start di Lake Placid, è trionfatore anche nella classifica valida per la Sfera di Cristallo distance. Un 41’57”, il suo, che segna la fine di una stagione da dominatore assoluto, in cui ha praticamente completato lo sci di fondo con sei ori olimpici e tutto quello che era possibile vincere nella stagione agonistica. Molto semplicemente, qualcosa di cui molto, molto difficilmente rivedremo l’eguale sia a breve che a medio termine. A lungo, chissà.

Nella prima metà di gara, fondamentalmente, di cose ne succedono poche. L’attenzione è più puntata sugli sprint intermedi, quelli in cui Klaebo può aumentare il proprio vantaggio nella Coppa distance: al km 9 guadagna tre punti, aumentandoil vantaggio su Amundsen, il rivale diretto nella questione. Nei fatti, sono loro due a tenere le redini della gara in mano, insieme a tutto il gruppo norvegese che, lentamente ma inesorabilmente, rende il gruppo una processione in fila indiana.

Dopo il tredicesimo chilometro ad andarsene sono in nove: sei norvegesi, Moser, Musgrave e un ottimo Davide Graz che riesce in ciò che Barp e Pellegrino non riescono a fare, vale a dire rimanere nel solco del buco creato dall’assolo di Ree. Al secondo bonus Klaebo guadagna altri cinque punti su Amundsen (1166-1136), ma soprattutto a 3 km dalla fine accanto a Ree, Klaebo, Amundsen, Hedegart e Iversen c’è un solo altro uomo: un Graz encomiabile.

A 2 km dalla fine si fermano un po’ tutti, poi riparte Klaebo, fermo restando che nessuno vuole cadere soprattutto con un meteo che tanto congeniale non è (coperto e tratti di neve). Alla fine il super fenomeno se ne va, a seguirlo solo Amundsen e, in parte, Hedegart, ma arrivare allo sprint vuol dire consegnarsi direttamente nelle mani di un uomo solo, Johannes Hoesflot Klaebo, che vince davanti a Harald Oestberg Amundsen per otto decimi con Einar Hedegart terzo a 2″5.

Il quarto posto se lo prende Mattis Stenshagen con 4″2 di ritardo, quinto Andreas Fjorden Ree a 6″4 e sesto uno spettacolare Davide Graz per un decimo. Ma, nel suo caso, i sorrisi sono tanti e ben più che legittimi. Settima posizione per Emil Iversen, il primo dei norvegesi staccati, a 26″9, poi l’austriaco Benjamin Moser a 27″1, lo scozzese Andrew Musgrave a 49″ e il tedesco Jakob Elias Moch a 52″7.

Quanto a Federico Pellegrino, la sua carriera splendida e tra le più grandi dello sci di fondo italiano si chiude con un 13° posto a 54″8 di ritardo da Klaebo, con Elia Barp subito dietro a 55″4. Nei 30, da 28°, anche Martino Carollo a 2’06″1. Chiude 76° Simone Mocellini a 6’19″8. Ed è così che la Coppa del Mondo di sci di fondo 2025-2026 può dirsi ufficialmente chiusa. Con un’ulteriore nota buona per l’Italia: fermo restando il podio assoluto di Coppa del Mondo (Klaebo 2301, Amundsen 1848, Pellegrino 1443), in casa Italia c’è anche Barp ottavo a 1072. Non solo: Graz chiude 12° a 854, Carollo 19° a 687. Da tempo non si vedevano segnali così buoni.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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