Kishane Thompson ha firmato il record del mondo dei 150 metri, distanza spuria ma estremamente affascinante e che gode sempre del massimo rispetto nel panorama internazionale. Il velocista giamaicano si è espresso in 14.92 a Miramar (Florida, USA), dove è andata in scena una tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito mondiale itinerante per importanza), e ha così migliorato di cinque centesimi il primato che il britannico Linford Christie deteneva dal 4 settembre 1994.
Sostenuto da un vento a favore che soffiava a 1,3 m/s, l’argento olimpico e mondiale dei 100 metri ha battuto Tapinawashe Makarawu dallo Zimbabwe (14.96) e il connazionale Adrian Kerr (15.21), esprimendo poi la propria soddisfazione: “Mi sento nella migliore condizione di sempre. La stagione indoor è stata un allenamento preparatorio in vista delle gare outdoor. Ho grande fiducia nelle mie capacità. Penso di poter correre ancora più velocemente“.
Alla sua prima gara dopo aver conquistato l’argento sui 60 metri ai Mondiali Indoor, il 24enne ha realizzato il primato sulla distanza in curva più rettilineo. Una specifica fondamentale perché alcuni appassionati ricorderanno il primato timbrato da Usain Bolt, che sul rettilineo volò in 14.35 nel 2009 (l’anno del doppio record del mondo sui 100 e 200 metri a Berlino). Sui 150 in rettilineo vanno annotati anche i 14.41 corsi da Noah Lyles nel 2024 e Tyson Gay nel 2010. Occorre precisare che Pietro Mennea corse in 14.8 manuale a Cassino nel 1979.
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