Il budello di Cortina d’Ampezzo si è rivelato essere un impianto estremamente all’avanguardia e capace di regalare grande spettacolo durante le Olimpiadi Invernali che si sono concluse una decina di giorni fa: l’investimento è stato ingente in termini economici, ma la resa durante l’evento (l’Italia ha conquistato due medaglie d’oro con i doppi di slittino e quattro allori complessivi) era stata eccellente e le annunciate prospettive per il prossimo futuro sembravano promettere bene.
La struttura che ha ospitato le gare di bob, slittino e skeleton ha però subito dei danneggiamenti durante i Giochi, come evidenziato dal verbale di un sopralluogo effettuato presso lo Sliding Centre della Perla delle Dolomiti. Nel documento di 45 pagine, redatto il 25 febbraio, sono stati evidenziati danni per un importo superiore al milione di euro (le stime sono ancora da verificare). Come riporta Il NordEst, i tecnici hanno riscontrato uno stato di “quasi abbandono“ per la struttura, con spazi lasciati “in assenza di qualsiasi pulizia, riordino o sistemazione del caso. Quasi tutte le aree degli edifici sono state lasciate aperte, anche locali tecnici come la “control room” dell’edificio di arrivo, la quale contiene strumentazioni del valore di centinaia di migliaia di euro“.
Nel verbale sono stati pubblicati i principali danni riscontrati: manometri e tende di protezione pista rotti, canali di posa e isolamento danneggiati, tubi piegati, viti di fissaggio delle sponde allentate o assenti, scatole di diramazione staccate, scatole elettriche schiacciate, cavi elettrici volanti o staccati (in certi casi), reti parapetto rovinate, cartongessi e portoni danneggiati, cavi scollegati o tagliati.
L’azienda Simico ha ceduto l’impianto al Comune di Cortina in vista dei Giochi e l’amministrazione ampezzana lo ha a sua volta ceduto alla Fondazione Milano Cortina in occasione dei Giochi fino a fine marzo, poi la struttura passerà nuovamente al Comune che lo riconsegnerà a Simico per concludere le lavorazioni finali per la consegna definitiva dell’opera all’amministrazione. Il rischio è quello di rivivere quanto successo vent’anni fa con il budello di Cesana realizzato per le Olimpiadi di Torino 2006?
Fonte: OA Sport – Articolo completo
