L’Italia sbatte contro il tabù Svezia: qualificazioni ai Mondiali 2027 già in salita

L’Italia sbatte ancora contro il tabù Svezia nel match d’esordio delle qualificazioni ai Mondiali 2027 di calcio femminile. Allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria, le azzurre inseguivano un successo che contro le scandinave manca dal 2018, con l’obiettivo di partire con il piede giusto nel cammino verso la fase finale della rassegna iridata in Brasile.

Sul prato calabrese, però, la quinta forza del ranking FIFA si dimostra più cinica e concreta. A decidere la sfida è il destro dalla distanza di Filippa Angeldal al 22’, una conclusione beffarda che sorprende Giuliani e indirizza la gara. Le ragazze di Andrea Soncin provano a reagire, soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo sottotono per intensità e qualità negli ultimi metri. Le occasioni non mancano, ma difetta la concretezza. Ne esce una sconfitta amara all’esordio. Sabato 7 marzo, a Vicenza, contro la Danimarca, servirà una vittoria per rimettere in carreggiata il percorso e non complicare il cammino qualificazione.

PRIMO TEMPO – Soncin sceglie il 3-5-2: Lenzini, Linari e Di Guglielmo proteggono la porta di Giuliani; in cabina di regia c’è Giugliano, affiancata da Caruso e Severini come mezzali, con Bonansea e Oliviero sulle corsie esterne. In avanti la coppia Cantore-Cambiaghi. La Svezia risponde con un 4-3-3 giovane e dinamico: le Next Gen Jusu Bah (classe 2003) e Schröder (classe 2007) agiscono ai lati della più esperta Johanna Rytting Kaneryd. L’Italia fa la partita, ma con ritmo troppo basso. Le scandinave si chiudono con ordine dietro la linea della palla e ripartono con rapidità sfruttando le accelerazioni sugli esterni. Proprio da un ribaltamento di fronte nasce il vantaggio: assist della giovane classe 2007 per Angeldal, che dalla media distanza lascia partire un destro preciso e velenoso che vale l’1-0 al 22’. Le azzurre alzano il baricentro e aumentano il pressing, ma negli ultimi 25 metri manca precisione. Il gioco si sviluppa poco sulle fasce e l’Italia finisce per sbattere contro il muro difensivo svedese. A parte una conclusione di Cambiaghi su iniziativa di Oliviero al 28′, il primo tempo offre pochi spunti e si chiude con le ospiti avanti di misura.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la Nazionale getta il cuore oltre l’ostacolo, ma tra imprecisione e sfortuna il pareggio non arriva. Al 60’, su un’uscita errata del portiere svedese, Cambiaghi colpisce di testa e centra il palo. Dieci minuti più tardi, splendida azione manovrata sulla sinistra: Bonansea, da posizione favorevolissima, non inquadra lo specchio con un colpo di testa che sembrava destinato all’1-1. Girandola di cambi per Soncin, che inserisce anche Girelli e Dragoni. Proprio la giovane centrocampista va vicina al gol nel finale, svettando di testa in un’azione confusa in area. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria della Svezia per 1-0. Per l’Italia è uno stop pesante, che impone una pronta reazione già nella prossima sfida.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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