C’è un filo rosso che unisce la fine del 2025 all’alba del 2026, e porta dritto al nome di Marco Bezzecchi. A Buriram, nel Gran Premio di Thailandia che ha inaugurato la nuova stagione MotoGP, il romagnolo ha trasformato la delusione per la caduta nella Sprint in una dimostrazione di forza assoluta, dominando dal primo all’ultimo metro in sella alla RS-GP.
Per il 27enne si tratta della terza vittoria consecutiva, dopo i sigilli di Portimão e Valencia a chiusura del 2025. Ma il dato più significativo è un altro: è la prima volta in carriera che Bezzecchi infila tre successi di fila in top class. Un filotto costruito sempre allo stesso modo, con una leadership totale: ha guidato per intero anche le ultime due gare della scorsa stagione, diventando il primo pilota dopo undici anni a vincere tre GP consecutivi restando sempre in testa – l’ultimo a riuscirci era stato Jorge Lorenzo.
In Thailandia è arrivato anche il secondo Grande Slam della sua carriera (pole position, vittoria, giro veloce e gara sempre al comando) dopo quello di Buddh 2023. Numeri che certificano un dominio tecnico e mentale, oltre che prestazionale.
È la sua settima vittoria in top class – la prima a Buriram nella classe regina – un bottino che gli consente di eguagliare al 32° posto di tutti i tempi due nomi come Alex Barros ed Enea Bastianini. Nel Motomondiale, contando anche Moto2 e Moto3, i successi complessivi salgono a tredici.
Il trionfo thailandese ha un peso specifico enorme anche per la casa di Noale. È la prima vittoria di Bezzecchi con Aprilia in top class e la quarta personale che regala al marchio veneto, diventando così il pilota più vincente della storia Aprilia in MotoGP, staccando a quota tre Aleix Espargaro. Per Aprilia si tratta della nona affermazione nella classe regina: un segnale chiaro alla concorrenza.
Alle sue spalle, il distacco è stato netto. Secondo posto per Pedro Acosta, capace di tenere alta la bandiera KTM e di capitalizzare la vittoria nella Sprint per restare leader del mondiale con 7 punti di margine su Bezzecchi. Terzo Raul Fernandez, a completare una giornata quasi perfetta per Aprilia. Ai piedi del podio Jorge Martin, al rientro dopo la doppia operazione invernale, e Ai Ogura.
Weekend amaro invece per Ducati: Marc Marquez è stato tradito da una foratura del posteriore quando era in piena lotta per il podio, mentre Fabio Di Giannantonio ha limitato i danni con un sesto posto. In ombra Francesco Bagnaia, nono, e fuori dai giochi Alex Marquez, caduto.
“Sono molto contento dopo ieri, quando ho commesso un piccolo errore che ci poteva anche stare, ma ha fatto male. Mi sono rifatto. Avevo in testa una strategia, sono partito meglio, ho cercato di gestire le gomme, chiaramente ho forzato anche per creare un gap. Devo ringraziare i tecnici per lo splendido lavoro svolto“, ha raccontato Bezzecchi ai microfoni di Sky Sport.
“Questa è una pista un po’ maledetta perché ci sono dei punti in cui ti puoi permettere di forzare e altri meno. Ho cercato di essere il più pulito possibile e mi è venuto bene. La moto era davvero perfetta. Devo fare i complimenti ad Aprilia perché ci hanno dato davvero un mezzo molto competitivo. Non è stato facile nei test provare tutto quello che avevamo. A volte si finisce anche per perdere la strada, ma noi abbiamo lavorato bene“, ha sottolineato il centauro italiano.
E poi una rivelazione: “Stamattina nel warm-up è stata tosta. Ho cercato di entrare in pista come se ieri non fosse successo niente, ma ho avuto due/tre rischi e allora mi sono dato una calmata. In gara, grazie anche a un’ottima partenza, sono riuscito a guidare in maniera molto costante e mi sono dimenticato di quanto accaduto sabato. La vestaglia che ho indossato? E’ tipica della Muay thai. Non ho partecipato a un evento a tema in questo fine-settimana e avevo promesso che se avessi vinto l’avrei indossata“.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
