Marco Bezzecchi si presenta al via del terzo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP ad Austin, in Texas, da leader della classifica iridata. Il pilota dell’Aprilia, trionfante in Brasile, ha posto l’accento sul magic moment vissuto dalla scuderia di Noale, vista la doppietta che c’è stata con Jorge Martin (2° alle spalle del romagnolo nella domenica brasiliana).
Moto di Noale che si è dimostrata molto performante nelle prime due apparizioni stagionali e sarà interessante capire se il rendimento sarà il medesimo su una pista particolare come quella degli States, su uno dei tracciati in cui lo spagnolo Marc Marquez ha dimostrato più volte di fare la differenza.
“5 vittorie possibili? Si riparte da zero in questo weekend, ogni gara è un capitolo a sé. Mi piace il tracciato, non vedo l’ora di saltare sulla moto“, le prime parole del centauro dell’Aprilia in conferenza stampa. “Parte della pista più favorevole all’Aprilia? Non lo so, la moto è diversa rispetto a quando vinse qui Vinales due anni fa. E poi c’è Marquez, penso che abbia più vittorie lui qui che io in tutta la mia carriera. Bello essere vicini al record di Jorge Lorenzo di più giri di fila in testa in gara, ma non è il nostro obiettivo principale, mio e della squadra“, ha sottolineato.
“Quanto bisogna aspettare per avere un quadro sui valori del campionato? Difficile fare comparative tra la mia Aprilia e le Ducati. Quel che è importante è che mi sento molto bene e amato nel box, questo è ciò che conta di più per me“, ha dichiarato Marco. “Se penso di poter essere campione del mondo? Mancano ancora 40 gare tra Sprint e GP, è troppo presto. Io vorrei essere competitivo per tutta la stagione e cercherò di lavorare al meglio tutti i weekend, ma oggi non voglio riempirmi la testa di queste cose. Farò esattamente quello che ho fatto finora per restare davanti, dare il massimo in pista e a casa. Essere preparato prima delle gare e poi ai GP lavorare nella maniera migliore “, il commento di Bezzecchi.
“Omologazioni? Hanno sempre fatto un ottimo lavoro negli ultimi anni. Non posso lamentarmi, in Brasile hanno fatto il massimo per poter correre in maniera sicura“, ha concluso il romagnolo.
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