Massimo Rivola: “Aprilia adesso è la moto di riferimento, ma non siamo ancora i favoriti per il titolo”

Le prime tre tappe del Mondiale MotoGP 2026 hanno fornito delle indicazioni molto interessanti e per certi versi abbastanza sorprendenti, con l‘Aprilia che è diventata a tutti gli effetti il punto di riferimento della griglia in termini di performance. La RS-GP sembra aver superato la Ducati almeno per quanto visto tra Buriram, Goiania e Austin, consentendo a Marco Bezzecchi di vincere cinque Gran Premi consecutivi (contando anche gli ultimi due del 2025) e al rientrante Jorge Martin di occupare la seconda piazza in classifica generale a soli 4 punti dal compagno di squadra.

È chiaro che la moto quest’anno è decisamente performante. Non voglio essere arrogante, ma non sono troppo sorpreso, nel senso che i numeri che ci dicevano che la moto fosse competitiva c’erano. Oggi, giorno dopo giorno, devo dire che la moto è veloce un po’ dappertutto. Adesso arriviamo a Jerez, dove tanti hanno provato, anche noi un pochettino, e vedremo dove saremo“, le parole di Massimo Rivola al termine della trasferta texana.

Il CEO di Aprilia Racing ha poi aggiunto, sempre ai microfoni di Sky Sport: “Al momento mi sento di dire che l’Aprilia è la moto di riferimento, forse non siamo abituati a sentircelo dire, ma ad oggi i numeri dicono questo. Da qui a dire che siamo favoriti però ne passa: siamo davanti adesso e basta. Credo anche che Jorge ne avrà ancora di crescita, credo che Marco debba ancora fare uno step al sabato. Se l’uomo della domenica diventa anche quello del sabato, sicuramente fa paura“.

Sul rendimento dei piloti e sulla gestione della possibile rivalità tra Bezzecchi e Martin:Devo dire che quando lui fa un errore al sabato, la domenica reagisce da campione e questo è un segnale bellissimo. Per Jorge non credo sia solo un tema fisico, ma gli manca ancora un ultimo sprazzo di fiducia per essere super esplosivo come lui sa fare. Per cui magari, come ci siamo detti all’inizio dell’anno, pensavo di avere qualche problema di gestione tra un po’, ma secondo me arriva presto. Alla gestione ci penseremo. Sono entrambi liberissimi di correre fino a che la matematica non condanni uno o l’altro. Ma poi a me interessa solo che tra di loro ci sia rispetto quando sono in pista e questo lo sanno benissimo“.

Sulla sosta di quattro settimane tra Austin e Jerez:Normalmente le pause lunghe aiutano più chi insegue piuttosto che chi è davanti, ma devo dire che va bene avere un minimo di break, siamo arrivati qui un po’ in apnea. Siamo arrivati molto tirati a Sepang, abbiamo voluto forzare gli ultimi sviluppi aerodinamici veramente fino all’ultimo giorno ed abbiamo stressato l’azienda veramente tanto. Noale ha fatto un lavoro spaventoso e vedere che è ripagato così mi fa tanto piacere. Comunque, tornando alla pausa, io vedo Bez molto sul pezzo, determinato, concentrato e con un obiettivo molto chiaro. A Jorge poi sicuramente farà bene un pochettino di recupero, perché l’ho visto un filino stanco a fine gara“.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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