Milano-Torino 2026: Giulio Pellizzari vuole la vittoria a Superga, non mancano gli scalatori

Una delle corse più storiche del panorama ciclistico italiano e anche mondiale. Spazio domani alla Milano-Torino, classica che fa parte del circuito della Coppa Italia delle Regioni 2026. Edizione numero 106 che fa da antipasto verso la Classicissima di Primavera.

PERCORSO

174 chilometri da percorrere con partenza alle porte di Milano, da Rho. Tre quarti di gara, collegando Lombardia e Piemonte, sono completamente pianeggianti. Le difficoltà arrivano sul finale: il gruppo, dopo San Mauro Torinese, costeggia il Po in Corso Casale per arrivare una prima volta alla basilica di Superga, ma devia 600 m prima dell’arrivo. Si scende poi verso Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro. Il finale di gara propone il ritorno verso Superga, salita di 4,9 chilometri al 9,1% di pendenza media, una punta al 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 metri dall’arrivo la svolta a U verso sinistra introduce una rampa all’8.2%

FAVORITI

Startlist non di lusso, vista la Milano-Sanremo alle porte, ma non mancano le stelle. La Red Bull – BORA – hansgrohe si gioca una doppia carta: l’Italia punta sicuramente su un Giulio Pellizzari in formissima, ma occhio anche a Primoz Roglic che a Superga ha già vinto nel 2021. A sfidare lo squadrone tedesco ci proveranno Thomas Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), che poi si cimenterà anche nella Classicissima, Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), reduce da un’ottima Tirreno, uno scalatore puro come Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) e il canadese Derek Gee-West (Lidl – Trek). In casa azzurra da seguire anche Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), mentre poche ambizioni per il vincitore del 2024 Alberto Bettiol.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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