Milano ha alzato al cielo la Challenge Cup 2026 di volley maschile, la terza competizione europea per importanza: dopo la vittoria conquistata con il massimo scarto in Belgio, i meneghini hanno travolto il Lindemans Aalst anche nella finale di ritorno con un secco 3-0 (25-16; 25-19; 25-18) di fronte ai 5.000 spettatori che hanno gremito l’Allianz Cloud e hanno così potuto mettere le mani sull’ambito trofeo continentale, il miglior premio per una stagione ben condotta dai ragazzi di coach Roberto piazza.
I lombardi hanno festeggiato la Challenge Cup per la seconda volta nella storia: nel 2021 sorrisero sul campo dei turchi dello Ziraat Bankkart Ankara, questa volta hanno potuto gioire tra le mura amiche, concludendo la cavalcata nel miglior modo possibile. Dopo le finali perse da Monza nel 2024 (contro i polacchi del PGE Projekt Varsavia) e da Civitanova nel 2025 (contro i polacchi del Lublino), l’Italia ha riportato a casa il terzo trofeo continentale per importanza per la 29ma volta nella storia.
Prestazione sopra le righe da parte dell’opposto Ferre Reggers (18 punti, 4 ace, 54% in fase offensiva), si sono distinti gli schiacciatori Tommaso Ichino (9 punti, 57% in attacco, 46% in ricezione) e Tatsunori Otsuka (10 punti, 67% in attacco) sotto la regia di Fernando Gil Kreling (2). Al centro hanno giocato Nemanja Masulovic (9 punti, 2 muri) ed Edoardo Caneschi (3), sostituito nel terzo set da Gabriele Di Martino (2), Damiano Catania il libero.
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