La sconfitta in due set di Lorenzo Musetti al rientro dall’infortunio contro l’idolo locale Valentin Vacherot nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Montecarlo 2026 ha rappresentato il tema principale dell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Abbiamo imparato negli ultimi due anni della carriera di Musetti che queste sconfitte fastidiose e dolorose portano dei dividendi più avanti. Quando lui rientra da un infortunio fa fatica a carburare, per una serie di motivi legati al suo gioco e al suo modo di essere, però poi ci ha insegnato almeno negli ultimi 18 mesi che queste sconfitte tendenzialmente tornano poi con gli interessi in risultati più avanti. Io non solo dico che non è stata una prestazione negativa, ma dico che è stata una prestazione che lui ha vissuto un po’ negativa, e questa secondo me è una cosa su cui deve ancora lavorare, perché un giocatore di quel livello non può farsi prendere da quella negatività e da quella tendenza a buttarsi un po’ giù. L’angolo ha passato buona parte della partita ad incoraggiarlo“, dice Monaco.
“È stata una partita vera. Secondo me non ha colpito male, non ha giocato male. È stato un match interessante, una partita piuttosto ben giocata contro uno dei giocatori agonisticamente più difficili in questo momento da trovare, tolto magari qualche big che ha più tennis. Vacherot copre il campo molto bene, non ha un particolare punto debole e quando ha avuto fin da subito l’occasione di buttarsi avanti l’ha fatto, anche con una certa destrezza. Una partita che poteva girare sul 4-1 al tie-break del primo set, anche se poi nel totale Musetti ha fatto più fatica a tenere i suoi turni di battuta e ha dovuto giocare molti più punti al servizio. Poi c’è stato quel 3-2 0-30, con lo smash sbagliato sul 15-30 dall’azzurro che di nuovo poteva riaprire la sfida a portarla magari al terzo“, sottolinea la voce tecnica di Eurosport.
Sugli aspetti positivi della prestazione del toscano: “Io comunque ho visto tante cose positive e spero che anche Lorenzo possa notarle a freddo. Mi è sembrato un Musetti, per come lo conosciamo al rientro, tutto sommato positivo, quindi non vedo nessun particolare problema. Poi io non so quanto lui avrà questa pressione di difendere questi tantissimi punti che avrà da difendere, ma in qualche misura magari ci penserà. Lui comunque deve avere fiducia nel lavoro che ha fatto perché è un giocatore giovane e adesso in salute, speriamo, il tennis ce l’ha, anche se deve crescere in tanti aspetti tra cui la lucidità in certi momenti. Però funerali assolutamente no, critiche feroci assolutamente no. Curiosità per vedere quando riuscirà a tornare a pieno regime e cosa significherà in termini di risultati“.
“La priorità adesso è fare partite, ma è un rientro tutto sommato positivo. È stato un incontro in cui si è colpito, si è scambiato. Musetti non è che sbagliasse di metri, aveva un buon controllo, poi magari non aveva quella scioltezza. All’inizio lui usciva dallo scambio un po’ troppo presto, e quello io non l’ho capito, perché invece aveva interesse a colpire più palle, però se tu giochi il doppio dei punti del tuo avversario al servizio diventa complicato. Alla fine con un Vacherot in questa forma ed un Musetti in questa forma, è corretto che vinca il monegasco. Adesso ha un tabellone per cui parlare di semifinale non è fuori dal mondo. Poi ha davvero tanto coraggio, il suo tennis può essere molto adatto alla terra battuta“, aggiunge Monaco.
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Fonte: OA Sport – Articolo completo
