Moto3, Maximo Quiles più forte anche della bandiera rossa vince il GP del Brasile. Guido Pini sfiora il podio

Maximo Quiles si è aggiudicato il Gran Premio del Brasile, secondo appuntamento del Mondiale di Moto3 2026. Sul tracciato di Goiânia abbiamo assistito ad una gara emozionante e ricca di colpi di scena, con la pista brasiliana finalmente a posto dal punto di vista del meteo (sole e 29°) e fondo stradale.

Maximo Quiles (CFMoto Aspar KTM) ha vinto con soli 143 millesimi di margine sul compagno di scuderia, l’argentino Marco Morelli, mentre completa il podio l’indonesiano Veda Pratama (Honda Asia) a 1.507. Quarta posizione per lo spagnolo Alvaro Carpe (Red Bull KTM Ajo) a 1.741, quinta per il nostro Guido Pini (Honda Leopard) a 1.786, mentre è sesto il finlandese Rico Salmela (Red Bull KTM Tech3) a 1.842. Settimo il suo compagno di team, l’argentino Valentin Perrone a 1.949, ottavo lo spagnolo Adrian Fernandez (Honda Leopard) a 2.522, quindi nono l’irlandese Casey O’Gorman (Honda SIC58) a 2.894, mentre completa la top10 il malese Hakim Danish (KTM MT) a 3.083. Chiude 17° Nicola Carraro (Honda Snipers) a 6.595, mentre non ha completato la gara Matteo Bertelle (KTM MTA).

A questo punto la classifica generale della classe più leggera vede al comando Maximo Quiles con 45 punti contro i 28 di Marco Morelli ed i 27 di Veda Pratama. Quarto Alvaro Carpe con 26, quinto David Almansa con 25 a braccetto con Valentin Perrone.

LA GARA 

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore porta la firma di Esteban che prende il comando davanti a Perrone, Pratama, Morelli e Danis, mentre Quiles è arrembante in sesta posizione. Perrone non ci pensa su due volte e attacca subito Esteban, salendo in prima posizione. Morelli si riprende la vetta ad inizio secondo giro e, come previsto e preventivabile, la gara si trasforma in una lotteria curva dopo curva. Dopo 5 giri si forma il classico gruppone della classe più leggera da 15 piloti in fila, con Almansa davanti a Quiles e Perrone. Esteban si auto-elimina nel corso del settimo giro con una brutta caduta che lo chiama fuori dalla gara proprio quando provava a inserirsi nelle posizioni di testa.

Il primo momento chiave della gara arriva al decimo dei 24 giri previsti. Almansa e Quiles, infatti, proseguono su tempi impossibili per gli avversari e scavano 1.5 secondi tra loro e Morelli, seguito da Perrone, Fernandez, Danish, Salmela e Pini. Il margine si amplia a 3.5 con Almansa che continua a forzare. Tanto da cadere nel corso del 13° giro con un “high-side” davvero pericoloso. Quiles ringrazia e se ne va in solitaria. La direzione gara ci pensa su un paio di giri e, dopo una caduta anche di Ogden, decide di sospendere il Gran Premio nel corso della 15a tornata con la bandiera rossa.

Si riparte per soli 5 giri con Quiles che, dalla pole, si tiene la prima posizione e prova a ricostruire un buon vantaggio sugli inseguitori. Cadono Bertelle e Rios che vanno a contatto. Al comando Quiles prova a fare selezione inseguito da Carpe, Fernandez, Pini e Morelli che risale con tempi record. L’argentino passa tutti i rivali in poche curve e si mette alla caccia del compagno di scuderia. La rincorsa di Morelli è rabbiosa, tanto che all’inizio dell’ultimo giro si porta a 274 millesimi. Quiles tiene duro e centra il successo, con Pratama che sale al terzo posto.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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