MotoGP, GP Brasile 2026. Bezzecchi e Acosta cercano conferme. Marquez vuole rifarsi. Bagnaia e Martin per riscattarsi

Domenica 22 marzo assisteremo al Gran Premio del Brasile di MotoGP, secondo atto del Motomondiale 2026. Si tratta della novità assoluta del calendario di quest’anno, poiché il campionato iridato torna a far tappa nella più grande nazione del Sudamerica dopo ben 22 anni. Difatti, non si correva nel Paese il cui motto è “Ordem e Progresso” dal 2004.

L’autodromo deputato a ospitare l’evento è quello di Goiania, che fu già palcoscenico del GP negli anni ’80. Ovviamente bisognerà prendere le misure di un tracciato esotico, senza alcun riferimento pregresso. Si tratta di una dinamica da tenere bene in considerazione e sempre a mente, perché i valori espressi dalla gara brasiliana potrebbero essere anomali.

L’adattamento di ognuno alla pista e la capacità di trovare il miglior set-up sulla propria moto potrà alzare o abbassare il livello in maniera decisiva, partorendo eventuali situazioni inattese. Di certo c’è chi cerca conferme e chi, invece, punta al riscatto. Aprilia e Ktm ricadono nel primo caso, Ducati nel secondo.

Per quanto visto in Thailandia, Marco Bezzecchi e Pedro Acosta possono e devono essere considerati seri pretendenti al Mondiale. Il loro obiettivo sarà quello di proseguire sulla falsariga calcata a Buriram. Viceversa, il branco Ducati si lecca le ferite. Tutti i piloti di Borgo Panigale sono ripartiti dall’altopiano del Khorat dopo essere usciti perdenti dalla zuffa con le controparti di Noale e Mattighofen.

Marc Marquez avrà il dente avvelenato dopo aver raccolto meno di quanto avrebbe potuto. È tuttavia il centauro che sta “meno peggio” fra quelli in sella a una Desmosedici. Il fratello Alex e Francesco Bagnaia hanno fatto da comparse nell’ouverture del 2026. Devono, pertanto, ritrovare rapidamente un po’ di colore, senza risultare trasparenti.

Vedremo, poi, se Jorge Martin saprà alzare la propria asticella. Si parla di chi un Mondiale lo ha vinto, cedendone un altro sul filo di lana. Davvero Martinator si ridurrà a un ruolo da comprimario all’interno della famiglia Aprilia, magari in attesa di lasciarla? Non è nella sua indole, ma è un altro che deve dare risposte, a sé stesso in primis.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

Torna in alto