Pedro Acosta non può che essere soddisfatto dopo aver conquistato il secondo posto al termine del Gran Premio di Thailandia, appuntamento inaugurale del Mondiale di MotoGP 2026. Sul tracciato di Buriram, infatti, il pilota spagnolo ha chiuso un weekend eccezionale con la vittoria della Sprint Race e la piazza d’onore odierna. La vetta della classifica generale è sua con 32 punti contro i 25 di Marco Bezzecchi ed i 23 di Raul Fernandez.
La gara ha visto il successo di un dominante Marco Bezzecchi che ha preceduto proprio il portacolori del team Red Bull KTM per 5.5 secondi, mentre completa il podio il suo connazionale Raul Fernandez a 9.2. Quarta posizione per Jorge Martin a 12.1, quinta per il giapponese Ai Ogura a 12.4, mentre è sesto Fabio Di Giannantonio a 16.8. Settima posizione per il sudafricano Brad Binder a 17.3, ottavo Franco Morbidelli a 18.2, quindi nono Pecco Bagnaia a 18.3, mentre completa la top10 a 19.1.
Dopo aver tagliato il traguardo il pilota classe 2004 ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport: “Sono davvero contento di quello che ho fatto oggi in gara e, più nel complesso, lungo il corso di tutto il fine settimana. Ieri ho vinto la Sprint Race, oggi sono salito sul podio. Se penso all’anno scorso e come soffrimmo su questa pista, non posso che sottolineare quanto lavoro abbiamo fatto. Devo ringraziare tutta la KTM che ha spinto tantissimo e ha migliorato la moto in maniera netta. Mi godo il momento e la vetta della classifica generale, ma so che c’è ancora tanto lavoro da fare”.
Pedro Acosta prosegue nella sua analisi della gara: “Non ho fatto benissimo in partenza, quello è l’aspetto che mi è mancato. Quando ho visto che non ero davanti ho preferito non forzare, gestire e cercare di uscire meglio nella seconda parte. La moto? Sicuramente è migliorata. La sento più veloce e costante. Oggettivamente, però, Aprilia e Ducati sono ancora davanti. So bene che arriveranno gare nelle quali soffriremo e non andremo bene come qui in Thailandia. Il titolo? Il Mondiale è lunghissimo ma noi dobbiamo ragionare gara per gara senza distrazioni”.
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