Va in archivio una serata a forti tinte azzurre nel meeting francese di Lievin, penultima tappa stagionale di livello Gold del World Indoor Tour 2026 di atletica. Arrivano segnali molto incoraggianti per alcune stelle del movimento italiano quando manca ormai un mese al grande appuntamento dei Campionati Mondiali in sala di Torun, in programma dal 20 al 22 marzo.
Nadia Battocletti, dopo aver eguagliato il record italiano dei 1500 al coperto con 4:03.59 a Madrid un paio di settimane fa, ha sfoderato un’altra prestazione di enorme spessore alla seconda uscita stagionale su pista. La regina del mezzofondo europeo, terza al traguardo con 8:26.44 dietro alle etiopi Freweyni Hailu (8:24.59, world lead) e Aleshign Baweke (8:26.29), ha migliorato di oltre quattro secondi il suo primato nazionale indoor stabilito proprio a Lievin nel 2025 accarezzando peraltro il limite continentale detenuto dalla britannica Laura Muir (8:26.41 nel 2017). Dodicesima Ludovica Cavalli in 8:45.49, a un secondo dal personal best.
Nota di merito anche per Federico Riva, che si è attestato in seconda posizione nei 1500 metri alle spalle del portoghese campione iridato in carica Isaac Nader (3:32.44) inscenando una rimonta strepitosa nell’ultimo giro e ritoccando di quasi un secondo il suo record italiano indoor realizzato l’8 febbraio a Karlsruhe, da 3:33.94 a 3:33.04. Bella vittoria nel getto del peso per il leader mondiale stagionale Leonardo Fabbri, che si è imposto nel primo scontro diretto dell’anno con lo statunitense Joe Kovacs (21.40) spingendosi fino a 21.82 metri dopo il 22.50 all’aperto della scorsa settimana in Sudafrica.
In questa magica serata di atletica per l’Italia c’è stata anche la firma di Marta Zenoni, che ha aggiornato dopo 44 anni il primato nazionale al coperto nella distanza spuria dei 2000 metri (5:52.01 di Agnese Possamai nel 1982) finendo in settima posizione con 5:42.43 nella gara vinta dall’australiana Jessica Hull con 5:26.68. Meno brillanti gli altri azzurri in gara a Lievin, con Lorenzo Simonelli che si ferma in batteria risultando il primo degli esclusi dalla finale in 7.63 e con Gaia Sabbatini undicesima nei 1500 in 4:10.88. Il vero highlight del meeting si è materializzato però proprio in chiusura di programma, con lo strepitoso record mondiale della britannica Keely Hodgkinson negli 800 metri indoor in 1:54.87 (quasi un secondo meglio dell’1:55.82 della slovena Jolanda Ceplak che resisteva dal 2002).
Fonte: OA Sport – Articolo completo
