Pagelle MotoGP, GP Thailandia 2026: Bezzecchi inattaccabile, Marquez irriconoscibile, questo non è il vero Bagnaia

PAGELLE GP THAILANDIA MOTOGP 2026

MARCO BEZZECCHI (Aprilia) 10: un dominio assoluto. Si mangia le mani perché, con il senno di poi, anche ieri nella Sprint Race avrebbe potuto fare una gara a sé. Qui a Buriram ne aveva troppo di più rispetto a tutti gli avversari. La caduta di ieri gli ha dato lo stimolo in più per non sbagliare nulla. Partenza perfetta, tiene la vetta nonostante l’attacco di Marc Marquez, dopodiché scappa e si rivede solo al traguardo. Che inizio di stagione per il Bezz!

PEDRO ACOSTA (Red Bull KTM) 8.5: un secondo posto che ha un peso specifico notevole. Non solo perché permette allo spagnolo di completare un weekend pressoché perfetto con la vetta della classifica generale ben salda ma, soprattutto, perché conferma che la sua annata sembra partire con prospettive ben differenti rispetto al 2025. La moto ha fatto un passo in avanti, forse due. Lui pure. Oggi svernicia Marc Marquez e si prende una piazza d’onore meritatissima.

RAUL FERNANDEZ (Aprilia Trackhouse) 7.5: non viene quasi mai nominato, non viene quasi mai considerato, ma lo spagnolo risponde sempre presente. Dopo un buon inizio ieri, nella gara lunga fa anche meglio e centra un ottimo podio. La moto, come si vede, è eccellente e la sua guida si sposa nel migliore dei modi con l’Aprilia. Peccato che, nel finale, le gomme lo stessero abbandonando un po’ troppo.

JORGE MARTIN (Aprilia) 7: bentornato Jorge! Lo si era intravisto nella Sprint Race, lo ha ribadito oggi. Il campione del mondo 2024 è tornato. Dopo un 2025 terrificante, passato più sotto i ferri che in pista, Martinator ha fatto le cose per bene nella pre-stagione e ora è pronto per tornare a battagliare per le posizioni che contano. Non vincere il titolo, probabilmente ma, quantomeno, potrà tornare a divertirsi.

MARC MARQUEZ (Ducati Factory) 5.5: sfortunato con la foratura che lo estromette dalla gara ma, oggettivamente, fino a quel momento stavamo vedendo una versione parecchio dimessa del Cabroncito. Ieri ha sfiorato il successo, oggi avrebbe fatto fatica anche solo a salire sul podio. La sua GP26, come tutte le altre Ducati, ha sofferto a Buriram e oggi lo spagnolo non ha saputo elevarla per le posizioni che contavano.

ALEX MARQUEZ (Ducati Gresini) 5: pochi istanti dopo il ritiro del fratello Marc è arrivata la sua caduta. Caduta che ha fatto concludere la domenica anzitempo allo spagnolo. Fino a quel momento, però, non si era mai visto e galleggiava poco dentro la top10. Un anno fa aveva centrato due secondi posti. Nel 2026 l’inizio è di ben altro tenore…

FABIO DI GIANNANTONIO (Ducati Pertamina VR46) 6: chiude in una sesta posizione che non può certo soddisfarlo. Unica nota positiva? Risulta il migliore in casa Ducati. Chiude a 16.8 secondi dalla vetta ed a 7.1 dal podio. Non benissimo…

FRANCESCO “PECCO” BAGNAIA (Ducati Factory) 5: anonimo e quasi invisibile. Partiva 13°, finisce nono ringraziando chi è caduto davanti a lui. Dopo una pre-stagione di buon livello, Buriram ha rappresentato una doccia gelata. Gli spettri del 2025 sono lì dietro l’angolo. Evidenti. Speriamo che Pecco li sappia scacciare per evitare altri 21 weekend da dimenticare.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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