Jonas Vingegaard ipoteca la Parigi-Nizza 2026 al termine di una quarta tappa dove succede di tutto. Il danese del Team Visma | Lease a Bike trionfa in solitaria sulla salita di Uchon e si prende anche la maglia di leader della classifica generale. Alle sue spalle il colombiano Daniel Felipe Martinez (Red Bull – BORA – hansgrohe), che termina a quarantuno secondi ed ora è anche secondo in una classifica generale che non vedrà più Juan Ayuso, visto che lo spagnolo della Lidl-Trek si è ritirato dopo una caduta che ha coinvolto anche Davide Piganzoli, anche lui costretto al ritiro.
Quasi neanche il tempo di cominciare la tappa che subito ci sono dei ventagli. Il gruppo si spezza in due e in testa alla corsa rimangono soltanto in quaranta. A rimanere attardato tra i big è il francese Kevin Vauquelin (INEOS Grenadiers), maglia bianca e che era al secondo posto in classifica generale.
Non è una tappa fortuna per la INEOS, perché c’è una caduta in testa al gruppo e rimangono coinvolti sei corridori tra cui proprio il capitano della squadra britannica Oscar Onley e Daan Hoole (Decathlon CMA CGM Team). L’olandese è quello che ha le conseguenze maggiori ed è costretto al ritiro. Per Onley continua la giornata sfortunata e ad una cinquantina di chilometri ha un problema meccanico che gli fa perdere secondi fondamentali.
Poco dopo, infatti, c’è una caduta nel gruppo di testa. Restano a terra in molti corridori e tra questi soprattutto Juan Ayuso (Lidl-Trek) che si accosta al ciglio della strada e si stende per terra. Lo spagnolo è così costretto al ritiro e la Parigi-Nizza perde uno dei suoi grandi protagonisti, quello che avrebbe dovuto duellare con Jonas Vingegaard.
Proprio il danese della Visma | Lease a Bike riesce ad uscire indenne dalla caduta e con lui anche quattro corridori della Red Bull – BORA – hansgrohe (Daniel Felipe Martinez, Nico Denz, Tim Van Dijke e Mick Van Dijke). Sono loro insieme anche al ceco Mathias Vacek (Lidl-Trek) a prendere un vantaggio sul resto degli inseguitori.
La corsa è ormai spezzata sulla Cote de la Croix de la Liberation. Vacek non riesce a tenere il passo del gruppo di testa e poi si stacca anche Nico Denz. Restano dunque in quattro con un vantaggio di oltre un minuto sul gruppo di Onley e poi di due minuti e mezzo su quello di Lenny Martinez e Kevin Vauquelin.
Quando comincia la salita di Uchon la situazione è la seguente. I quattro al comando hanno un vantaggio di oltre un minuto sul tedesco Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost), oltre due minuti sul quartetto con Onley e poco più dietro c’è anche il gruppetto con Vauquelin, che nel giro di pochi chilometri si ricompattano, diventando un unico solo grande gruppo inseguitore.
Mick e Tim Van Dijke provano a lavorare per Martinez, ma all’ultimo chilometro parte Vingegaard e non c’è possibilità per nessuno di seguire il capitano della Visma. Il danese vola via e va vincere in solitaria con 41 secondi di vantaggio su Martinez e 45 su Tim Van Dijke. Quarto posto per Mick Van Dijke ad oltre un minuto e mezzo, mentre Steinhauser arriva quinto a praticamente tre minuti dal vincitore.
Alle loro spalle Onley crolla definitivamente ed esce di classifica, mentre prova a resistere Vauquelin, che ha la forza di allungare nel finale sugli inseguitori e termina sesto a tre minuti e mezzo da Vingegaard. Alle sue spalle a quattro minuti c’è il francese Lenny Martinez, mentre decimo a cinque minuti arriva lo spagnolo della UAE Carlos Soler.
La classifica generale si rivoluziona completamente con Vingegaard attualmente al comando con 52 secondi di vantaggio su Daniel Martinez, mentre in terza posizione c’è Georg Steinhauser con un ritardo di tre minuti e venti secondi. La sensazione è che oggi si sia chiusa la Parigi-Nizza e che, salvo incredibili stravolgimenti, il campione danese abbia ormai la vittoria della generale in tasca.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
