Perché Flora Tabanelli non ha vinto l’oro con l’ultimo salto? La regola delle due ‘famiglie’

Flora Tabanelli ha conquistato la medaglia di bronzo nel Big Air alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, regalando all’Italia il primo alloro a cinque cerchi nello sci freestyle. Fino a stasera il Bel Paese era stato sostanzialmente una comparsa ai piani altissimo dello sport che attualmente assegna il maggior numero di titoli ai Giochi, la 18enne emiliana ha sfatato un tabù ed è entrata definitivamente nella storia, a maggior ragione perché è salita sul podio con un ginocchio instabile dopo il brutto infortunio accusato a inizio novembre in seguito a una caduta in allenamento sulle nevi di Stubai.

La Campionessa del Mondo di specialità (dodici mesi fa dominò in Engadina), nonché detentrice della Sfera di Cristallo di park&pipe (vengono conteggiati anche i riscontri nello slopestyle), ha fatto festa con il punteggio complessivo di 178.25, alle spalle dell’inarrivabile canadese Megan Oldham (180.75) e della cinese Ailing Eileen Gu (179.00 per la Campionessa Olimpica di Pechino 2022 e fresco argento nello slopestyle). In questa sede ci vogliamo soffermare sul dettaglio dei tre salti eseguiti dall’azzurra sulle nevi di Livigno e sul perché l’ultima prova magistrale non le ha potuto permettere di conquistare la medaglia d’oro.

L’emiliana ha aperto la gara con un double cork 1440 valutato in 90.00 punti e ha poi proseguito con un atterraggio in switch per chiudere il trick (x-I-D-10-Mu), premiato con 84.00 punti. Dopo le prime due run era dunque a quota 174.00 punti ed era di fronte a una scelta: quale tipologia di salto rieseguire nella terza prova per incrementare il punteggio complessivo? Il regolamento prevede che le due evoluzioni considerate appartengano a due famiglie diverse.

Flora Tabanelli azzarda: aggiunge una mezza rotazione rispetto a quello eseguito a inizio gara e si prodiga in un double cork 1620 (quattro rotazioni e mezzo), che le vale un pesantissimo 94.25. L’azzurra ha dovuto dunque conservare gli 84 punti della run 2: quel 94.25 non ha potuto sostituire quegli 84 punti, ma ha rimpiazzato i 90 della prima prova. Questo è il motivo per cui non ha conquistato la medaglia d’oro con quell’ultima prestazione superlativa: non ha potuto sommare 90.00 e 94.25, ma soltanto i riscontri dei due elementi differenti tra loro (94.25+84.00). La 18enne si è issata a 178.25, ha scavalcato la britannica Kirsty Muir (174.75) e ha potuto festeggiare di fronte al proprio pubblico.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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