L’hombre del Caribe. Il Pirata dei Carabi. L’uomo che ci fa sempre sognare con una classe cristallina, un talento fuori dal comune, una plasticità tecnica, delle doti tecniche magistrali, un’estensione strabordante e una caratura agonistica da autentico eletto. Semplicemente, Andy Diaz. Il Campione del Mondo indoor di salto triplo, per la seconda volta consecutiva: dopo l’apoteosi di dodici mesi fa a Nanchino, il fuoriclasse italo-cubano ha saputo difendere il titolo ai Mondiali Indoor 2026 di atletica, mettendo in mostra una superiorità schiacciante nei confronti dell’intera concorrenza sulla pedana di Torun (Polonia).
Quando il 30enne si presenta in una gara internazionale ci sentiamo tutti “più al seguro”, riprendendo un adagio pronunciato dallo stesso atleta esprimendo il proprio stato d’animo quando disputa un evento sportivo in presenza della mamma. Il bronzo olimpico di Parigi 2024, che prima di stasera si era impegnato soltanto in un paio di salti ai Campionati Italiani Assoluti (16.90 metri al PalaCasali di Ancona, ma staccando da lontanissimo), ha fatto la differenza già alla prima prova, piazzando la misura a effetto che si è rivelata insuperabile per l’intera concorrenza. Un vero e proprio scacco matto piazzato in apertura con enorme disinvoltura, non lasciando prigionieri.
Andy Diaz ha lasciato soltanto tre centimetri all’asse di battuta, poi ha sciorinato uno step lunghissimo e il jump è stato anche chiuso in maniera plastica, pur lasciando intravedere dei margini di miglioramento: il tabellone recita 17.47 metri, l’azzurro balza in testa alla classifica e non mollerà più il comando fino all’incoronazione conclusiva, con tanto di tricolore sulle spalle. Tanto è bastato all’allievo di Fabrizio Donato, che lo scorso anno siglò il record italiano (17.81 metri) e che oggi ha timbrato la miglior prestazione mondiale stagionale, risultando ancora una volta il miglior saltatore a livello globale durante l’intero inverno.
Arriva la quarta medaglia in campo internazionale per Andy Diaz da quando ha ricevuto la cittadinanza italiana e rappresenta il Bel Paese (sono meno di due anni): bronzo ai Giochi di Parigi 2024, oro agli Europei Indoor e ai Mondiali Indoor nel 2025, oro ai Mondiali Indoor stasera. Soltanto ai Mondiali all’aperto dello scorso settembre mancò l’appuntamento con il podio, chiudendo al sesto posto anche a causa di alcuni problemi fisici. Ora il mirino è puntato sugli Europei outdoor, che andranno in scena a Birmingham (Gran Bretagna) nel mese di agosto.
Oggi non si è materializzata la grande sfida con i suoi ex connazionali (ai tempi di Cuba) Jordan Diaz (ora spagnolo, Campione Olimpico) e Pedro Pichardo (ora portoghese, Campione del Mondo) perché erano assenti, i suoi grandi contendenti sono stati il giamaicano Jordan Scott (argento con 17.33) e l’algerino Yasser Mohammed Triki (bronzo con 17.30, fino a oggi deteneva la world lead con 17.35), mentre il cubano Lazaro Martinez (17.14) e il francese Jonathan Seremes (16.93) sono rimasti giù dal podio.
Riviviamo la serie di Andy Diaz: 17.47 in avvio, poi 16.91, terzo tentativo passato, 17.08 e due nulli. Per l’Italia è arrivata la prima medaglia in questa edizione dei Mondiali Indoor, con la speranza di rimpinguare il bottino durante il weekend. Dopo aver conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali outdoor, Andrea Dallavalle ha concluso al settimo posto con il riscontro di 16.90 metri, firmato al terzo tentativo (16.34 in apertura, con 16.88, 16.85 e 16.79).
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