L’Italia dello sci di fondo si presentava ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con la consapevolezza di poter contare su un quartetto affidabile e sulla carta abbastanza competitivo per poter puntare ad una medaglia nella staffetta maschile. Le prestazioni dell’inverno avevano delineato una formazione composta da Elia Barp e Davide Graz nelle frazioni in classico, con a seguire Martino Carollo e Federico Pellegrino in tecnica libera.
Ad oggi sembra difficile ipotizzare una sostituzione in vista della gara in programma domenica 15 febbraio, ma qualcosa potrebbe cambiare eventualmente dopo la 10 chilometri a skating con partenza a intervalli che si terrà venerdì 11 febbraio sulle nevi della Val di Fiemme. Simone Daprà, autore di un’ottima prestazione nella sprint in tecnica classica, spera di mettere in difficoltà i tecnici con un acuto nella 10 km soprattutto nel caso in cui Carollo dovesse evidenziare uno stato di forma deficitario.
La miglior versione stagionale di Martino Carollo si è vista tra novembre e dicembre, quando ha fatto breccia addirittura tra i primi 10 in Coppa del Mondo nella mass start di Ruka e soprattutto nella 10 km a skating di Trondheim. Daprà ha avuto picchi di rendimento meno brillanti, raccogliendo comunque un buon 19° posto nella Mass Start del Tour de Ski proprio a Tesero, ma la sua condizione sembra in crescita.
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