All’Auditorium di Vittoria Assicurazioni di Milano si è alzato il sipario sul Guinness Women’s Six Nations 2026, torneo che vedrà l’Italia esordire l’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble contro la Francia. Un cammino articolato che proseguirà con le trasferte di Galway contro l’Irlanda e Cardiff contro il Galles, intervallate dalle due sfide casalinghe allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma contro Scozia e Inghilterra. Un calendario impegnativo, che metterà subito alla prova le ambizioni delle Azzurre.
Sulla costruzione del gruppo e sugli equilibri della rosa si è soffermato il commissario tecnico Fabio Roselli, che ha spiegato il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Abbiamo scelto, al termine di un lungo lavoro di selezione condiviso con lo staff, una rosa in grado di bilanciare esperienza e gioventù. Monitoriamo non solo le atlete in Italia, ma anche quelle impegnate nei campionati francesi e nella Premiership inglese. Siamo pronte a riprendere i nostri standard di preparazione per le partite internazionali”. Roselli ha poi evidenziato l’incertezza del torneo: “Esordiremo contro la Francia in una competizione che spesso si è dimostrata imprevedibile e aperta a diversi scenari”.
Il CT ha infine ribadito il percorso di crescita intrapreso dalla Nazionale, ponendo l’accento più sulla prestazione che sul risultato: “Abbiamo iniziato solo un anno fa e siamo molto contenti dei progressi fatti, sia nella costruzione di un’identità sia nello stile di gioco. Le ragazze hanno dimostrato di poter raggiungere standard elevati anche nei processi fuori dal campo. Gli obiettivi di risultato sono complicati, lo abbiamo visto al Mondiale, ma il nostro focus deve essere sulla crescita: scegliere partita dopo partita alcune aree di gioco e raggiungere il livello che ci siamo prefissati”. Un approccio lucido, che guarda al futuro con consapevolezza e ambizione.
A tracciare la rotta è stata la capitana Elisa Giordano, che ha sottolineato la voglia di riscatto dopo l’ultimo Mondiale: “Siamo reduci da un Mondiale andato così così, abbiamo voglia e bisogno di scendere in campo per tornare a essere ciò che ci siamo prefissate. Abbiamo poco tempo per ritrovare il ritmo, e l’esordio con la Francia sarà molto impegnativo, sia fisicamente sia nel gioco, dove ci assomigliamo molto. Sarà fondamentale sfruttare al meglio la settimana di preparazione”. La terza linea azzurra ha poi evidenziato la durezza del torneo: “A prescindere dall’avversario saranno tutte partite toste. Dobbiamo partire con l’obiettivo di migliorare la nostra performance partita dopo partita”.
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