Salto con gli sci: a Oslo succede di tutto. Vince Deschwanden, Domen Prevc fuori nella prima serie!

Non è che succede qualcosa a Oslo: succede letteralmente di tutto. E già dal vincitore si capisce che è una giornata speciale sul trampolino della capitale norvegese. Già, perché il nome è quello di Gregor Deschwanden, che dopo il bronzo olimpico a Milano Cortina si toglie un’altra soddisfazione grande, la maggiore in Coppa del Mondo in carriera e nella vita. Già, perché lo svizzero, a 35 anni, per la prima volta vince in una competizione legata alla Sfera di Cristallo. Lo fa con due salti costanti, fatti bene, il primo da 132.5 metri e 133.4 punti ed il secondo da 130.5 e 129.7, per un totale di 263.1 che lo rende trionfatore anche in rimonta. Era dai tempi di Simon Ammann a Ruka nel 2015 che uno svizzero non vinceva in Coppa del Mondo.

A fare le spese della situazione l’austriaco Maximilian Ortner, che, primo dopo la serie d’apertura, non riesce a mantenere quei 2.9 punti di vantaggio conseguiti e si trova a dover chiudere alle spalle a quota 261.7. Ma anche il podio ha le sue questioni tutte da vedere, perché rimonta dalla settima alla terza posizione Naoki Nakamura, in grado di chiudere a 251.7 in una situazione nella quale, già nella prima serie, praticamente tutta la top ten (Deschwanden e Ortner a parte) era racchiusa in pochissimi punti. Beffato per quattro decimi Daniel Tschofenig, con l’austriaco che era anzi decimo dopo la serie iniziale.

A questo punto va rimarcato anche come, dopo il quinto posto del giapponese Ren Nikaido a 250.6, si debba obbligatoriamente sottolineare la splendida prestazione dei due finlandesi: Niko Kytosaho e Antti Aalto finiscono sesto e ottavo a 249.6 e 248.7; tra di loro Johann Andre Forfang, e il norvegese può recriminare nel secondo salto dato che era terzo dopo la serie d’apertura. Per lui 248.7. Dal 9° all’11° posto solo austriaci (Manuel Fettner, Stephan Embacher, Jonas Schuster, a 244, 242.3 e 240.4 rispettivamente). L’altro, per dirla all’inglese, “plot twist” è Ryoyu Kobayashi che da settimo si ritrova 13°, davanti ad Anze Lanisek che fa quasi il percorso inverso (lo sloveno sale da 29° a 14°).

Ma le cose quasi senza senso accadono nella prima serie. A bucare clamorosamente il salto è nientemeno che Domen Prevc, che finisce addirittura fuori dai migliori 30, in particolare 42° a 105.2. Non è quello però il punto, perché appena salta finisce sbilanciato e deve fare i numeri per non rischiare guai (molto) seri. E se non è un evento questo, qualcuno dovrà pur spiegare quale si può definire tale. Nel caos va fuori anche Philipp Raimund, con il tedesco 36° a 108.7. Poca fortuna per gli italiani: 48° a 98.9 Francesco Cecon e 50° a 62.1 Alex Insam, che sbaglia lo stacco. In mezzo, a sorpresa, il norvegese Halvor Egner Granerud, che non è quello degli anni migliori, ma non è nemmeno sceso fino a questo punto. Potenza del vento che cambia.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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