Tim Merlier concede il tris e trionfa nuovamente alla Scheldeprijs. Il belga della Soudal Quick-Step conquista il terzo successo consecutivo nella classica dedicata ai velocisti. Una volata fenomenale quella di Merlier, che si sblocca in questo complicato inizio di stagione. Alle sue spalle il ceco Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) ed il francese Emilien Jeannière (TotalEnergies).
La fuga di giornata vede protagonisti Robin Carpenter (Modern Adbenture), Joost Nat, Bram Dissel (BEAT CC b/p Saxo), Jelle Harteel, Jonah Killy (Tartelletto Isorex) e Dorde Duric (Solution Tech NIPPO). Il gruppo controlla agevolmente i fuggitivi, che vengono sempre tenuti a distanza di sicurezza. Nat, Harteel e Duric vengono poi riassorbiti dal plotone e ai -30 restano al comando dunque Carpenter, Dissel e Killy.
Dopo il penultimo passaggio sul linea del traguardo comincia la lunga attesa per la volata con le squadre degli uomini più attesi che sono tutte davanti a proteggere i loro capitani. Un po’ di sfortuna per Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) che fora per una seconda volta e perde terreno.
Nell’ultimo giro ci sono una serie di cadute in gruppo, che mettono fuori dai giochi alcuni dei protagonisti per la vittoria come l’olandese Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), il tedesco Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) ed il belga Milan Fretin (Cofidis). Si arriva così nel finale ed in testa si mette l’Alpecin-Premier Tech, ma si muove troppo presto e Jasper Philipsen resta quindi davanti un po’ troppo all’aria.
Dalle retrovie viene fuori in maniera fenomenale di Tim Merlier, che non segue la ruota di nessun compagno, anticipa un po’ la volata e batte allo sprint Pavel Bittner, Emilien Jeannière. Solamente ottavo Philipsen, che nel finale addirittura si rialza sconsolato. Uno sprint senza azzurri, con il primo italiano che è Edoardo Zamperini in ventiduesima posizione.
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