Silvio Baldini verso la Svezia: “Non sarà facile ma i ragazzi hanno risposto alla grande”

La Nazionale italiana Under 21 è pronta ad una nuova importante sfida nel percorso delle Qualificazioni agli Europei 2027 di categoria. Dopo la convincente prova ad Empoli contro la Macedonia del Nord, battuta nettamente per 4-0, gli Azzurrini affronteranno martedì 31 marzo alle ore 18.30 i pari età della Svezia, nel tentativo di continuare l’inseguimento alla Polonia, prima nel Gruppo E.

Trasferta insidiosa a Boras per i ragazzi guidati di Silvio Baldini, contro una nazionale che ha racimolato 10 punti nelle sette gare disputate fino a questo momento. Gli Azzurrini devono chiudere nel migliore dei modi la finestra di marzo delle qualificazioni, per poi proiettarsi con più serenità alle ultime due partite in programma ad aprile.

Il commissario tecnico Silvio Baldini, come riportato dalla FIGC, ha così commentato la prossima gara: “Intanto però pensiamo alla Svezia. Non sarà difficile fare le scelte, perché i ragazzi si stanno allenando tutti bene e a prescindere da chi sceglierò, sono sicuro di non sbagliare. In questi giorni, anche dopo la Macedonia del Nord, hanno risposto tutti alla grande”.

Sui miglioramenti della sua formazione: “Hanno capito che quando giocano devono essere una squadra, devono avere un’idea di gioco e devono essere in grado di svilupparla. Da quando li ho visti la prima volta lo scorso settembre, sono migliorati tantissimo, anche grazie al minutaggio aumentato nelle rispettive squadre. Non nutro nessuna sorta di preoccupazione, perché hanno fatto il massimo di ciò che potevano fare in questi giorni: sono sereno. Ogni giorno devono migliorarsi attraverso gli allenamenti e quello che poi conta sono la partita e la prestazione, è solo tramite quest’ultima che arrivano le vittorie. Rispetto all’inizio del nostro cammino sono cresciuti sotto tanti aspetti: in fase di non possesso, per esempio, tutti rincorrono, a partire dagli attaccanti. Questi ragazzi possono diventare tutti giocatori di alto livello: a centrocampo giochiamo più in verticale, non appoggiamo all’indietro e proviamo a riempire l’area. Con gli inserimenti ci rendiamo pericolosi e sono spesso arrivati i gol dai centrocampisti”.

Sulla possibile formazione ha continuato: “Non c’è da scherzare con la Svezia, è una squadra fisicamente prestante e dobbiamo riuscire a fare noi la partita ‘addosso’ a loro e non viceversa. Per far sì che questo accada servirà grande ritmo, grande intensità e quando faremo il palleggio in avanti dovremo essere corti per l’eventuale riconquista immediata. Credo si schiereranno col 4-4-2 in fase di possesso e con un 4-3-1-2 in quella di non possesso, alternando anche l’opzione del 3-4-3”.

Un pensiero per la Nazionale maggiore: “Facciamo parte tutti della stessa famiglia e il nostro pensiero, i nostri occhi, le nostre orecchie, il nostro cuore, non possono che essere rivolti lì”.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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