Sofia Goggia: “Sono molto felice, ma anche molto provata. Stagione non positiva in discesa”

Una strepitosa Sofia Goggia chiude il SuperG di Kvitfjell con il terzo successo stagionale e si aggiudica la vittoria del trofeo di specialità bissando così, a sole ventiquattro ore di distanza, il trionfo conquistato da Laura Pirovano in discesa libera. La velocità azzurra si conferma dominante sulla pista norvegese.

Goggia firma il miglior tempo con 1:29.23 grazie ad una gara nella quale è autrice di una straordinaria progressione da metà tracciato in giù. L’azzurra, alla ventinovesima vittoria in Coppa del Mondo, precede la svizzera Corinne Suter di 32 centesimi e la tedesca Kira Weidle-Winkelmann di sei decimi.

Al termine della gara la campionessa azzurra commenta così il suo successo: “Ho avuto dei momenti di forte persone in questi giorni soprattutto dentro la mia testa e ho avuto anche paura di non farcela, magari di commettere un errore o di fare tre quarti di gara bene come magari alle Olimpiadi e poi uscire quindi col dubbio c’era ed era insito nei meandri della mia testa. Quando sono andata al cancelletto ho respirato, mi sono mentalmente ricordate di tutte le buone qualità, la pista l’avevo studiata molto bene e le linee erano confermate quindi stava solo stava solo a me fare una bella gara. Sicuramente mi son presa due rischi, non pensavo che sarei andata così lunga in due passaggi e però poi quando ho visto la luce verde al traguardo ho detto con sei decimi cinque atlete quest’oggi davanti non mi passano quindi è stata è stata una liberazione“.

Il bilancio stagionale: “La stagione di Coppa in velocità di certo non è stata una stagione che ha rispecchiato le aspettative che avevamo, soprattutto in discesa è stata deludente, vero che ho portato a casa il bronzo a Cortina però non sono mai riuscita a vincere, ho avuto tanta difficoltà ad essere poco a mio agio in questa disciplina invece comunque anche senza questa gara sarebbe stata la mia migliore stagione di sempre in SuperG. Ho pensato anche questo in partenza quindi mi sono un po’ levata un peso e questa è la mia prima Coppa in super che metterò accanto alle altre quattro a casa che ho già in discesa e per essere una velocista deve avere sia il globo in discesa che quello in super. Quello che sono riuscita a raggiungere oggi che comunque è il frutto del lavoro di  una squadra in tutta la stagione, qualcosa di grandioso e anzi mi scuso con le persone da casa con cui in questi giorni sono stata un po’ scorbutica, ma quando la pressione è tanta diventa difficile gestire le proprie emozioni. È la mia ventinovesima vittoria in Coppa del mondo quindi quando vinci il globo per dei punti riesci anche a vincere un po’ come ha fatto ieri Lolli è una soddisfazione all’ennesima potenza quindi bene così“.

Il complicato finale di annata: “Secondo me non è stato facile il fine settimana in Val di Fassa: arrivo con 84 punti di vantaggio sulla Robinson e in quel weekend io non stavo in piedi sui miei sci, non riuscivo a sciare ogni volta che entravo era una lotta, pregavo per arrivare alla porta successiva e  la mia aspettativa per quel weekend era riuscire a ad ottenere dei punti che mi permettessero di arrivare alla mia Coppa. Ho faticato come non mai in vita mia su quella neve e quindi ho dovuto posticipare quella chiusura ad oggi ma sono state comunque due settimane in più mentalmente intense dopo una stagione estremamente stressante a causa anche delle Olimpiadi che chiaramente essendosi disputata in Italia hanno avuto un carico su tutti gli atleti all’ennesima potenza quindi in questi giorni ero mentalmente molto provata al limite ho avuto dei momenti importanti però ho detto quello che ho lo racimolo e lo metto in pista“.

La differenza tra discesa e SuperG: ” La discesa è una disciplina che si costruisce giorno dopo giorno perché c’è la prima prova, la seconda prova quindi arrivi in gara e sai già cosa aspettarti su per giù invece il SuperG è one shot one kill, ti fai la ricognizione e la mattina guardi magari due o traslate giusto per capire le velocità. Poi e poi vai ed è ed è bello così proprio anche perché è una manche secca e a me diciamo le cose così piacciono come anche piace moltissimo la  discesa perché la costruzione della discesa libera per me personalmente l’ho sempre reputata un’arte Il SuperG  è un mix di tecnica velocità istinto strategia dove tu sai più o meno a che velocità arriverai quindi cambi magari linea anche scendendo rispetto a dove magari ti trovi e è una disciplina molto complessa molto bella e molto intensa“.

La felicità per il successo ottenuto: “Oggi sono molto felice, ma sono anche molto provata quindi cioè veramente non è non è stata una stagione semplice per me questa è perché quando senti che il tuo livello di sci è molto alto e poi in gara non riesci a raccogliere quanto hai sempre espresso con quel livello dei risultati un po’ così senza infamia senza lode a volte è difficile conviverci e forse quest’anno è stata la prima volta in cui io mi sono scontrata con questa realtà. Ho vissuto una stagione con degli ottimi picchi, ma poi è mancata un po’ la base con un livello alto di costanza e di rendimento soprattutto in discesa“.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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