“Sport dilettantisti? Mal interpretato”: Gravina spiega prima delle dimissioni

Durante l’annuncio delle dimissioni di pochi minuti fa, Gabriele Gravina – ormai ex presidente della FIGC – è rimasto al centro della bufera mediatica non solo per i pochi risultati portati in questi anni al movimento calcistico ma anche per le sue dichiarazioni quasi sotto forma di “attacco” fatto agli altri sport del panorama italiano, definiti “dilettantistici” nella conferenza stampa successiva alla sconfitta contro la Bosnia, in una partita che è valsa la mancata partecipazione ai Mondiale 2026.

Nella sede della FIGC lo stesso dirigente circa la polemica innescata, che ha trovato molte risposte piccate nelle scorse ore da parte degli esponenti delle altre discipline sportive italiane, ha detto di sentirsi “rammaricato”, come riporta il comunicato federale:

“Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)”. Le elezioni per il nuovo presidente federale della FIGC si terranno il prossimo 22 giugno.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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