Tadej Pogacar ha regalato spettacolo nella sesta tappa del Giro del Delfinato, aumentando il ritmo in salita quando mancavano otto chilometri al traguardo e lasciando sul posto i suoi avversari diretti: il danese Jonas Vingegaard e il belga Remco Evenepoel, giunti all’arrivo con un ritardo rispettivamente di 1’01” e 1’50”.
Tadej Pogacar ha analizzato la propria prestazione al termine della tappa: “Già sulla terzultima salita siamo andati forte e poi questa salita finale me la ricordavo bene, i miei compagni di squadra hanno fatto un grande ritmo. Mi sentivo bene e abbiamo deciso di partire già a tutta dai piedi della salita, abbiamo capito che potevamo guadagnare“.
Lo sloveno ha poi voluto scherzare: “Dovevo affrettarmi perché tra poco finisce la tappa del giro di Svizzera femminile e c’è Urska (la sua fidanzata, n.d.r.)”. Il capitano della UAE Emirates-XRG ha poi concluso: “Mi sentivo molto bene, le gambe giravano. So che devo lavorare sulla cronometro, è una sfida per me e la squadra, ma le gambe e la condizione ci sono: sono convinto che sarò pronto per il Tour“.
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