Tadej Pogacar sfata il tabù e vince la Milano-Sanremo nonostante una caduta prima della Cipressa!

Voleva entrare nella storia ancora di più e l’ha fatto nel modo migliore. Tadej Pogacar sfata il tabù nella Milano-Sanremo conquistando la Classicissima di Primavera con una prova spettacolare: lo sloveno, campione del mondo in carica, nonostante una clamorosa caduta, nonostante il body strappato, è riuscito a distruggere la concorrenza. Per lui è l’undicesima Monumento della carriera, manca solo la Roubaix per chiudere il cerchio.

Il primo attacco, pronti-via, è stato quello giusto. In fuga Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi (Movistar Team), Manlio Moro (Movistar Team), Andrea Peron (Team Novo Nordisk), David Lozano (Team Novo Nordisk), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL), Dario Igor Belletta (Team Polti VisitMalta) e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta).

Gruppo in totale gestione con l’Alpecin-Premier Tech a controllare un distacco salito al massimo di poco oltre i 4′. Accelerazione del plotone in vista dei capi, andando ovviamente a rimontare secondi sui fuggitivi che si sono andati a sgretolare a mano a mano. Gli ultimi coraggiosi sono stati raggiunti all’approccio della Cipressa, nel frattempo però il colpo di scena più importante: la caduta di Tadej Pogacar, finito a terra assieme ad altri corridori importanti (tra cui Wout van Aert). Il plotone si è spezzato, per andare poi a ricompattarsi sulla salita di Costarainera (anche van der Poel aveva perso qualche metro).

Rimonta impressionante per Pogacar con i compagni di squadre e sorprendentemente subito in testa al plotone ad attaccare. Isaac del Toro a lanciare il campione del mondo: non ha tenuto la ruota Filippo Ganna, ce l’hanno fatta invece Tom Pidcock e Mathieu van der Poel. I tre sono riusciti a fare il vuoto, guadagnando una trentina di secondi sul plotone. Il vento contrario ed una Lidl-Trek super hanno fatto sì che il drappello all’inseguimento tornasse vicino all’approccio del Poggio.

Appena iniziata la salita ennesimo allungo di Pogacar che ha fatto fuori il campione uscente, mentre Pidcock è riuscito a resistere. Salita a velocità record: uno, due, tre allunghi per il campione del mondo, ma il britannico ha tenuto la ruota senza patemi. Sprint a due sul lungomare ligure: testa a testa fino all’ultimo metro, con Pogacar che è riuscito a vincere di centimetri. Terzo posto per un Wout van Aert che ha anticipato tutti sul finale in chiave podio. In top-10 anche tre italiani: sesto Andrea Vendrame, nono Matteo Trentin, decimo Edoardo Zambanini.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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