È successo davvero. L’Italia ha battuto 8-6 gli Stati Uniti d’America al Daikin Park di Houston, regalandosi la vittoria più leggendaria della sua storia al World Baseball Classic. Gli USA di Bobby Witt jr, Gunnar Henderson, Aaron Judge e Roman Anthony hanno chinato la testa di fronte alla sontuosa compagine del ct Francisco Cervelli, trascinata da un line-up dinamitardo e da un bullpen mai così profondo per qualità e quantità. Conoscevamo la forza di questo gruppo, ma un conto sono le potenzialità, un altro metterle in pratica. Adesso non ci si può più nascondere: tra poche ore gli azzurri se la vedranno contro il Messico per l’accesso ai quarti di finale.
Superba prestazione del partente Michael Lorenzen, un vero lusso per l’Italia: ha partecipato all’All Star Game nel 2023. La salvezza è stata firmata da Greg Weissert, freddissimo nell’annacquare il furibondo tentativo di rimonta da parte dei padroni di casa. C’è però anche una nota stonata: l’infortunio di Kyle Teel priva la selezione tricolore di un catcher di livello assoluto.
LA PARTITA
Primo inning di studio, con i pitcher Lorenzen e Nolan McLean che partono in assoluto controllo. La svolta non si fa attendere. Homerun di Teel nel secondo parziale, Caglianone viene colpito e avanza in prima base, poi altro fuoricampo di Sam Antonacci per il 3-0 che inizia a sgretorale le convinzioni americane.
L’Italia non capitalizza due corridori agli angoli nella terza ripresa, ma un memorabile Lorenzen continua a giganteggiare sul monte di lancio. Gli USA inseriscono il primo rilievo nel quarto inning: Ryan Yarbrough. Dopo una base su ball concessa a Teel, Jac Caglianone spara un homerun da 2 punti di debordante potenza.
La partita di Michael Lorenzen termina nel cuore del quinto inning con appena due valide concesse: ha letteralmente soggiogato il line-up statunitense con una prestazione di pura antologia. L’innesto di Dan Altavilla consente all’Italia di mantenere il 5-0 a metà partita.
Nel corso del sesto inning arriva la brutta notizia: dopo uno swing che produce un doppio, Kyle Teel si infortuna correndo a causa di un infortunio muscolare. Viene sostituito da JJ D’Orazio. Un errore del rilievo Mitch Keller nell’assistenza in seconda base consente a D’Orazio di arrivare a casa base, con Jac Caglianone in terza a Sam Antonacci in seconda. A questo punto una volata di sacrifico di Dante Nori porta l’Italia sul 7-0, prima che un lancio pazzo di Keller consenta anche a Caglianone di raggiungere in tuffo casa base. 8-0 e Daikin Park completamente ammutolito…
A questo punto inizia però un’altra partita. Un fuoricampo da un punto di Henderson suona la carica per gli USA. L’attacco azzurro si inceppa e riceve un contributo nullo dal capitano Vinnie Pasquantino (utilissimo però in fase difensiva), mentre entra Joe LaSorsa sul monte. Dopo le eliminazioni di Smith e Anthony, il pitcher subisce la valida di Goldschmidt e viene incomprensibilmente sostituito: una scelta che si rivelerà sbagliata. Subentra infatti Alek Jacob, che incassa l’homerun da 3 punti di Crow-Armstrong. Partita completamente riaperta sull’8-4.
L’Italia torna a pungere in attacco nell’ottava frazione, ma non riesce a capitalizzare una grande occasione con le basi piene. Subentra un rilievo di grande esperienza come Matt Festa, che tuttavia concede un punto a Schwarber dopo una valida di Anthony. Tocca quindi a Ron Marinaccio chiudere l’inning grazie ad una eliminazione al volo di Dante Nori.
Berti, Pasquantino e Canzone vengono rapidamente eliminati nella parte alta della nona e decisiva frazione. Sull’8-5 Cervelli concede ancora fiducia a Marinaccio, Turang viene eliminato in prima, ma Crow-Armstrong realizza il secondo fuoricampo della sua partita: 8-6. L’atmosfera diventa incandescente, il pubblico di casa crede nella rimonta. Entra Greg Weissert, non un closer abituale in MLB. Il lanciatore dei Boston Red Sox prima subisce la valida da parte di Witt jr, poi non trema e firma la storica salvezza grazie ai due strike-out su Henderson e Judge. Non è il sogno bellissimo di una notte serena che si dirada all’albeggiare del nuovo giorno. L’Italia ha davvero battuto gli Stati Uniti d’America. That’s amore!
Fonte: OA Sport – Articolo completo
