Se qualcuno aveva qualche dubbio, le prove di Tangeri – nella prima tappa della Coppa del Mondo 2026 di tiro a volo – li hanno subito fugati. Dopo l’anno d’interruzione legato alla maternità, Jessica Rossi è tornata in pedana più brillante che mai.
La campionessa olimpica di Londra 2012, nel suo trap si è mostrata in una forma straordinaria: sia nel concorso individuale sia in quello a “Coppie Miste” con il compagno di nazionale e amico Daniele Resca. La classe 1992 ha portato a casa un secondo posto nella gara singola, alle spalle peraltro di un’altra azzurra (quell’Erica Sessa in forte crescita sia a livello tecnico sia a livello psicologico e di consapevolezza dei propri mezzi), e un primo posto nel contest di Mixed Team, che alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 farà parte del programma a Cinque Cerchi.
“Se il buongiorno si vede dal mattino…” come recita un antico adagio, il 121/125 della qualifica individuale – primo punteggio di tutto il lotto delle partecipanti – avrebbe dovuto far capire a tutti l’emiliana era molto concentrata e in palla. Un lavoro concretizzatosi poi con un ottimo podio.
Replica il giorno successivo. Qualifica “Monstre”: 75 su 75, en plein. Ingresso in finale, sommando il punteggio di Daniele Resca, da prima coppia in termini di teste di serie (147/150). Atto conclusivo da 35/40, con qualche sbavatura nel finale, ma un’affermazione mai in discussione.
“E’ una emozione grande – ha rivelato Jessica Rossi al sito federale della FITAV – soprattutto perché ho qui David (8 mesi, suo figlio) con me. E’ stato faticoso per tutti, ma non volevo allontanarmi da lui. Ho iniziato la preparazione due mesi fa e ho voluto testare anche l’organizzazione familiare nel Gran Prix di abu Dhabi a gennaio. Ha funzionato tutto e con il CT Marco Conti abbiamo deciso di proseguire e programmare la partecipazione a questa Coppa del Mondo. Sono contenta perché sono riuscita a rimettermi in cosa dopo la maternità in pochissimo tempo. Il punteggio di qualificazione mi conferma che ci sono. La nuova finale è molto veloce e gli errori si pagano cari. Ma tornare a casa con la medaglia d’argento al collo (2° posto, ndr) mi ripaga dell’impegno e gratifica anche chi, come mia madre Monica che mi ha seguito nelle trasferte e il papà di David, Stefano, che è rimasto a casa, si sono tanto impegnati per permettermi di esserci e di dare il meglio con tutta la tranquillità possibile”.
Silvana Stanco, Jessica Rossi e un’emergente Erica Sessa: il trap femminile può tornare a spaventare il mondo avendo “recuperato” uno dei suoi assi e avendo trovato un’altra carta da affiancare alla solidità dell’argento olimpico di Parigi 2024? Nei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo arriveranno importanti risposte, in un 2026 che – va ricordato – vivrà con il Gran Mondiale di Doha (1-15 novembre, tiro a volo e tiro a segno) la prima parte assoluta del percorso di qualificazione verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
