Si chiude subito il WTA 125 di Palermo per Tyra Grant. Il torneo perde forse la più attesa delle italiane, se non altro per la prospettiva futura della romana che è tornata a rappresentare il Paese di nascita proprio agli Internazionali. A batterla la slovena Tamara Zidansek, un ottimo passato da semifinalista del Roland Garros, per 6-4 7-6(5) in poco più di due ore.
Eppure l’inizio da parte sua è particolarmente buono, con il break a 30 che esalta quanti si sono presentati al Country Club (che continua a ospitare il torneo anche se Oliviero Palma ha dichiarato non più sostenibili, per l’assurdità delle loro attuali regole, i 250). Le questioni critiche al servizio iniziano dopo, dal sesto game in poi: un game ceduto ai vantaggi dopo cinque palle del controbreak è sufficiente a dare il via a una lunga battaglia che, però, porta Zidansek a trovare il 6-4.
La slovena sale subito sul 2-0 sempre con lo stesso canovaccio di un game lungo sul servizio di Grant, che però si riprende il maltolto a 15, poi annulla due chance dell’1-3 e pareggia. Quasi identico il film poco dopo, con l’italiana che perde la battuta però a 15 e riprende in mano la situazione ai vantaggi. Si arriva a un tie-break che non brilla per costanza, anche se a un certo punto l’azzurra sembra poter agganciare il terzo set: risale da 1-4 a 5-4, ma di lì arrivano tre punti di fila e il match per Zidansek.
La slovena non si presentava da cinque anni in Sicilia, e questa è la terza sua partecipazione al torneo, in cui non è mai andata oltre il secondo turno. L’Italia può fondamentalmente contare ancora su Dalila Spiteri e Silvia Ambrosio. Testa di serie numero 1 è l’egiziana, specialista del rosso, Mayar Sherif.
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