Fermo il Sei Nazioni sono tornate in campo Benetton Treviso e Zebre Parma, con le due franchigie italiane entrambe impegnate in trasferta. E per la formazione veneta arriva una figuraccia aNewport, dove i biancoverdi vengono raggiunti in extremis dai Dragons, non sfruttando i cartellini inflitti ai gallesi. Dura un tempo, invece, la resistenza della franchigia emiliana a Cork contro il Munster, che scappa via nella ripresa.
Primo tempo vibrante al Rodney Parade tra i Newport Dragons e la Benetton Rugby. L’avvio è di marca biancoverde: al 2’ Matt Gallagher trova il varco giusto, innesca l’azione con mani rapidissime e manda in meta Onisi Ratave; Jacob Umaga però centra il palo sinistro e il punteggio resta sullo 0-5. La reazione gallese è immediata e al 10’ Levi Douglas schiaccia da corta distanza, con Angus O’Brien che trasforma per il 7-5. Il match si accende ulteriormente al 13’, quando Malakai Fekitoa finisce in sin bin lasciando Treviso in inferiorità numerica. Nonostante ciò, al 28’ è ancora Ratave a spaccare la difesa con un’azione personale di grande qualità, firmando la seconda meta di giornata; Umaga manca di nuovo i pali e il risultato si fissa sul 7-10. Nel finale di frazione crescono tensione e falli: al 32’ Levi Douglas viene espulso per un intervento falloso su Giulio Marini e al 38’ anche Fine Inisi finisce sul taccuino dell’arbitro, lasciando i Dragons in doppia inferiorità nel finale di un primo tempo intenso e ricco di episodi.
Nel secondo tempo al Rodney Parade la Benetton Rugby prova l’allungo, ma i Newport Dragons restano aggrappati al match fino all’ultimo. Al 49’ è Matt Gallagher a firmare una meta di pura determinazione, imprendibile per la difesa gallese; Jacob Umaga però sbaglia ancora dalla piazzola e il punteggio sale solo sul 7-15. Al 57’ il direttore di gara assegna inizialmente una meta tecnica ai Dragons, ma l’intervento del TMO evidenzia un fallo dei padroni di casa e la segnatura viene annullata. I gallesi non si scoraggiano e al 69’ accorciano con un calcio piazzato di Angus O’Brien che vale il 10-15, riaccendendo il finale. All’80’, dopo un assalto prolungato fermato a pochi metri dalla linea, è Fine Inisi a raccogliere l’ovale dalla base del raggruppamento e a schiacciare la meta del pareggio; O’Brien manca però la trasformazione che avrebbe regalato la vittoria, fissando il risultato sul definitivo 15-15.
Al Thomond Park va in scena un primo tempo intenso nella sfida tra le Zebre Parma e il Munster. L’avvio è subito in salita per gli ospiti, al 2’ Giulio Bertaccini finisce sul taccuino dell’arbitro e viene ammonito, lasciando le Zebre in inferiorità numerica. I padroni di casa ne approfittano poco dopo. Al 6’ la linea difensiva viene bucata dall’accelerazione di Shane Daly, servito alla perfezione dall’assist di Tom Farrell dopo un’azione corale di grande qualità alla mano. JJ Hanrahan è preciso dalla piazzola e fissa il punteggio sul 7-0. Con il passare dei minuti le Zebre Parma crescono, resistono alla pressione irlandese e alla mezz’ora trovano il meritato pareggio: al 31’ è Bautista Stavile a schiacciare da distanza ravvicinata al termine di una prolungata azione nei 22 avversari. Giacomo Da Re completa l’opera con la trasformazione del 7-7, risultato con cui si chiude una prima frazione combattuta e ricca di ribaltamenti di fronte.
Nella ripresa il Munster alza ulteriormente i giri del motore contro le Zebre Parma. Al 45’ Paddy Patterson sembra finalizzare un’azione nata da un calcetto astuto dei padroni di casa, ma dopo la revisione del TMO la meta viene annullata, lasciando il punteggio in equilibrio. I biancorossi continuano però a spingere e al 52’ Calvin Nash rompe la linea del vantaggio con una corsa potente che mette in affanno la difesa italiana. La pressione irlandese trova finalmente sbocco al 64’: a pochi metri dalla linea, dopo diverse cariche insistite, è Alex Kendellen a schiacciare oltre la linea bianca; JJ Hanrahan è preciso dalla piazzola e firma il 14-7. Le Zebre provano a reagire, ma al 70’ è il maul del Munster a risultare inarrestabile: avanzata devastante e Lee Barron deposita l’ovale in meta, con Hanrahan che trasforma ancora per il 21-7 che indirizza in modo deciso il match nel quarto finale.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
