Vela, l’Italia esce dal Trofeo Princesa Sofia con rinnovate certezze e spunti interessanti per il futuro

Va in archivio con un bilancio sicuramente positivo in chiave azzurra il 55° Trofeo Princesa Sofia, primo appuntamento stagionale del Sailing Grand Slam che inaugurava in buona sostanza il 2026 della vela olimpica internazionale. A Palma di Maiorca è andata in scena la prima competizione a classi unificate con il nuovo format proposto da World Sailing per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 (la decisione definitiva dovrebbe arrivare entro l’estate), ma in generale si trattava di un evento molto interessante per misurare le gerarchie attuali in vista del periodo di qualificazione a cinque cerchi.

L’Italia, considerando l’assenza dei suoi equipaggi di punta nel Nacra 17 (Ruggero Tita/Caterina Banti e Gianluigi Ugolini/Maria Giubilei, che dovrebbero tornare in azione tra due settimane a Hyeres), ha recitato un ruolo da protagonista nelle acque iberiche collezionando nel complesso tre podi e sette piazzamenti tra le prime dieci posizioni, senza dimenticare gli undicesimi posti di Elena Berta/Giulio Calabrò nel 470 misto e di Lorenzo Brando Chiavarini nell’ILCA 7, esclusi per un soffio dalle Medal Series.

Conferma importante ai massimi livelli dopo un 2025 da sogno nel Formula Kite per il campione del mondo Riccardo Pianosi, che ha perso il confronto diretto in finale con lo storico rivale singaporiano Max Maeder conquistando comunque un ottimo secondo posto e ribadendo il suo status di big globale della specialità nel percorso di avvicinamento verso la prossima edizione dei Giochi.

Piazza d’onore dall’enorme peso specifico nell’iQFoil femminile per Marta Maggetti, competitiva per tutta la settimana e anche in finale, ma oltre al risultato della campionessa olimpica in carica va anche sottolineata la fantastica prestazione di Medea Falcioni, capace di accedere alla Medal Series (chiudendo poi nona) a soli 15 anni in una flotta di 70 atlete in cui erano presenti quasi tutte le migliori al mondo. Molto bene nel settore della tavola anche Nicolò Renna, terzo, che ha saputo ricostruire una regata cominciata malissimo risalendo la classifica e giocandosi le sue carte in finale.

Riscontri positivi alle Baleari nel 470 misto per Giacomo Ferrari/Alessandra Dubbini, quinti dopo aver lottato fino in fondo per il podio, ma tra gli exploit più sorprendenti e incoraggianti in prospettiva per la vela azzurra ci sono senz’ombra di dubbio i decimi posti del cagliaritano classe 2006 Federico Alan Pilloni nell’iQFoil e dei giovani romagnoli Lorenzo Pezzilli/Tobia Torroni con il 49er.

 

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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