Volata per il terzo posto nel medagliere: Olanda favorita per il sorpasso sull’Italia. Tante ancora in lizza

Siamo alla resa dei conti. Il sogno è lì ad un passo: così vicino, ma al tempo stesso lontanissimo. L’Italia non ha mai chiuso al terzo un medagliere nelle Olimpiadi Invernali. Per quanto riguarda quelle estive, bisogna tornare a Roma 1960 (3° posto) e Los Angeles 1932 (2°) per piazzamenti equivalenti o migliori. Dunque sarebbe un traguardo di portata veramente storica, uno di quegli eventi che davvero possono verificarsi una volta ogni 100 anni.

Il pericolo è che questo grande obiettivo possa sfumare proprio in extremis: si sono poste le condizioni per la dolorosa beffa. Decisivi in questo senso si sono rivelati i due ori collezionati dall’Olanda nella giornata di venerdì 20 febbraio tra speed skating (1500 metri femminili) e short track (staffetta maschile). In questo momento l’Italia è terza con 9 ori, 5 argenti e 13 bronzi, ma i Paesi Bassi sono ormai in corsia di sorpasso: 8-7-3. Più indietro Germania (6-8-8), Francia (6-8-6), Svizzera (6-6-5) e Svezia (6-6-4).

Se andiamo a vedere le carte da medaglia di sabato 21 febbraio, l’Italia ne avrà di più rispetto all’Olanda. Il problema è che gli orange ne hanno una più concreta per aggiudicarsi un oro: la mass start femminile di speed skating. Qui Marijke Groenewoud parte con tutti i favori del pronostico: in caso di gara senza sconvolgimenti tattici, allo sprint è la più veloce. E non è finita qui: anche Bente Kerkhoff potrebbe ambire al titolo, dunque non sarebbe sorprendente una doppietta delle tulipane. Proveranno ad impensierirle la canadese Ivanie Blondin, l’americana Mia Manganello ed anche la nostra Francesca Lollobrigida. L’azzurra avrà però lo svantaggio di gareggiare senza compagne di squadra, il che la obbligherà in alcuni frangenti ad una posizione di attesa. L’Olanda può puntare al titolo anche nella mass start maschile con Jorrit Bergsma e Stijn Van de Bunt, ma in questo caso sarà una gara imprevedibile ed aperta a qualsiasi scenario. Sono infatti presenti anche due fuoriclasse delle distanze tradizionali come l’americano Jordan Stolz ed il ceco Metodej Jilek, oltre a due specialisti come il belga Bart Swings e l’azzurro Andrea Giovannini. Dunque anche l’Italia partirà con velleità importanti in entrambe le mass start di speed skating, ma la più accreditata per l’oro sembra Groenewoud. Ed è lei che potrebbe sancire il temuto sorpasso.

Qualora l’Olanda vinca anche solo un oro nelle mass start, sorpasserebbe l’Italia nel medagliere. A meno che gli azzurri non vincano a loro volta un titolo. Ci si potrà provare in mattinata nello skicross maschile con Simone Deromedis (ma l’uomo da battere sarà il canadese Reece Howden) o nella mass start femminile pomeridiana di biathlon con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer (ma servirà un’impresa contro le indiavolate francesi, supportate da materiali ben superiori alla concorrenza). Molto complicato un oro per Alba De Silvestro e Michele Boscacci nella staffetta a coppie di sci alpinismo, dove già salire sul podio sarebbe un risultato da festeggiare, perché non atteso (le favorite sono Francia, Svizzera e Spagna).

Attenzione, non è detto che il discorso per il terzo posto riguardi solo Italia ed Olanda, nonostante siano le principali indiziate. La Francia parte favorita sia nella staffetta mista di sci alpinismo sia nella mass start femminile di biathlon. Se poi pescasse il jolly nello skicross (con Youri Duplessis-Kergomard e Melvin Tchiknavorian), allora farebbe saltare il banco. Lo stesso discorso vale per la Germania: 2 ori nel bob sono pressoché certi ed anche i teutonici guardano allo skicross con ambizioni da oro con Florian Wilmsmann. Dunque la gara dello skicross maschile potrebbe rivelarsi spartiacque per definire il terzo posto nel medagliere, o magari interlocutoria se a vincerla sarà Howden come da pronostico.

La Svezia punta forte sulla 50 km tc femminile di sci di fondo, ha qualche velleità nello skicross con David Moeberg e può sorprendere nella mass start femminile di biathlon con le sorelle Oeberg, senza dimenticare la finale di curling femminile: attenzione… Tra le candidate all’oro dello skicross maschile c’è anche la Svizzera (mai sottovalutare Alex Fiva), che si giocherà la finale per l’oro nel curling femminile (appunto con la Svezia) e potrà ambire alla vittoria anche nella staffetta mista a coppie di sci alpinismo.

Insomma, una vera e propria baraonda, dove non è escluso che alla fine possano fare la differenza anche gli argenti. L’Italia al momento è in svantaggio in questo computo rispetto a tutte le inseguitrici, anche se solo di due lunghezze rispetto ai Paesi Bassi. Questo significa che, nell’ipotesi in cui domani l’Olanda vinca soltanto un oro (ad esempio quello di Groenewoud), l’Italia rimarrebbe davanti conseguendo a sua volta 2 argenti (a quel punto sarebbe decisivo il maggior quantitativo di bronzi). Sino a giovedì 19 febbraio il terzo posto sembrava piuttosto blindato per il Bel Paese. Adesso l’Olanda si è messa nella posizione ideale per sferrare la stoccata decisiva. Vedremo se gli azzurri riusciranno a respingerla con un ultimo colpo di coda.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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